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Crisi alla Tesi Ubaldo & figli in 10 (su 48) tornano al lavoro

Crisi alla Tesi Ubaldo & figli in 10 (su 48) tornano al lavoro

PISTOIA. Il pagamento delle ultime tre mensilità e la ricollocazione in un’altra azienda vivaistica per una decina di operai. Giovedì scorso, negli uffici della Cgil, si è chiuso un capitolo...

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PISTOIA. Il pagamento delle ultime tre mensilità e la ricollocazione in un’altra azienda vivaistica per una decina di operai. Giovedì scorso, negli uffici della Cgil, si è chiuso un capitolo importante della vicenda della Tesi Ubaldo&figli s.s. di Chiazzano, che ha cessato l’attività a fine ottobre licenziando 48 operai.

L’azienda è attualmente in liquidazione, i dipendenti non percepivano lo stipendio da luglio e sono in attesa di ricevere il Trattamento di fine rapporto.

Alla Camera del Lavoro di via Puccini i rappresentanti dei lavoratori e i dipendenti hanno incontrato i consulenti della Tesi Ubaldo e della Romiti Vivai s.s. di Pietro & figli, la società vivaistica che in un primo momento aveva manifestato l’interesse a rilevare l’azienda, e che grazie all’acquisto di parte delle piante della Tesi consente agli operai di percepire 350.000 euro complessivi di stipendi. Una buona notizia, considerato che il comparto vivaistico è pressoché privo di ammortizzatori sociali, e alla chiusura della ditta, 48 famiglie si sono trovate senza alcuna forma di reddito.

Sono stati numerosi, in questi mesi, gli incontri al tavolo convocato dal sindaco Samuele Bertinelli, che ha cercato di trovare una soluzione tra le parti. E un ruolo fondamentale lo hanno avuto, ancora una volta, i lavoratori. «A titolo gratuito - spiega Fabio Capponi, segretario generale della Flai Cgil di Pistoia - si sono presi cura delle piante che rischiavano di deperire. Romiti Vivai ha fatto svolgere una perizia tecnica per quantificarne il valore, e ha presentato una proposta di acquisto delle piante rimaste che ha consentito di pagare le mensilità arretrate».

«I lavoratori - spiega Luana Del Bino, dell’ufficio vertenze - ci hanno nel frattempo conferito il mandato per veder soddisfatto il credito del Tfr (circa un milione di euro)».

Romiti ha preso a lavorare nel proprio vivaio 4 operai, e altri si aggiungeranno nelle prossime settimane. In totale saranno una decina le maestranze ricollocate nel vivaio limitrofo. Per gli altri, afferma Capponi, «contiamo molto sul tavolo di crisi che attiverà il sindaco». (t.g.)

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