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Restaurato l’antico crocifisso ligneo

Restaurato l’antico crocifisso ligneo

Il Cristo di Rodi tornerà in chiesa sabato, sarà presente il vescovo

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CAMPO TIZZORO. Un atteso ritorno nella chiesa di Santa Barbara di Campo Tizzoro. Si tratta del Cristo di Rodi, che era stato rimosso dalla sua collocazione per essere restaurato. Sabato 13 febbraio, in occasione della visita del vescovo Fausto Tardelli, i fedeli potranno di nuovo ammirare il crocifisso ligneo del XVIII secolo “di ignoto scultore toscano”. Il ritorno non sarà ancora definitivo perché non tutte le pratiche per la messa in sicurezza sono ultimate. Acquistato da Donna Jetta Orlando per conto del cognato Giuseppe Orlando fu donato alla chiesa di Campo Tizzoro, in occasione della sua consacrazione nel 1940. Il donatore si trovava allora a Rodi, isola del Dodecaneso italiano come ufficiale della Regia Marina (Capitano di Fregata), ci dice Francesco Talini del comitato parrocchiale.

Il crocefisso è stato restaurato da Laura Caselli di Pistoia che precisa: «Si tratta di una scultura di legno intagliato a tutto tondo, presenta un’accurata levigatura della superficie che evidenzia una muscolatura molto dettagliata ed una rappresentazione molto fedele in tutti i minimi particolari. La scultura è ricavata da un unico tronco di legno, probabilmente cipresso». L’architetto Roberto Prioreschi è invece stato incaricato di riprogettare la teca, che conteneva il Cristo prima di essere rimosso, e che è andata perduta. Il progetto è concepito in modo da proteggere la preziosa opera: «Sono ripartito dall’impronta lasciata sul muro dalla vecchia teca e da vecchie foto, per rifare il disegno il più possibile vicino all’originale. Mi ricordavo che l’antico fondale della teca era di colore verde oliva realizzato con tessuto damascato. Naturalmente ho dovuto pensare anche alla protezione mettendo sulla teca una lastra di cristallo antisfondamento e ho progettato un’illuminazione con moderne strisce luminose a Led a luce calda. Per ulteriore sicurezza ci sarà anche una telecamera di sorveglianza». Dopo l’esposizione del famoso presepe del Ferrigno, donato della Dynamo Camp (presepe che ha avuto moltissimi visitatori), dopo il ritorno del Cristo di Rodi restaurato e la visita del vescovo, siamo di fronte a tre segni tangibili sulla strada del recupero della chiesa di Santa Barbara posta sulla collina in prossimità del villaggio di Campo Tizzoro, ove si erge maestosa e imponente nella sua veste romanico-gotica, semplificata ed essenzializzata, pulita, rivestita da filaretti dicromi e con le capriate protette da una copertura in rame. La chiesa fu costruita a cura della Società metallurgica italiana. Fu consacrata la mattina del venerdì del 23 agosto 1940 dal vescovo di Pistoia e Prato Giuseppe Debernardi. Il restauro del Cristo è dovuto ad un consistente contributo della Caript, della Bcc di Maresca e della Pubblica Assistenza di Campo Tizzoro – Bardalone – Pontepetri.

Sauro Romagnani

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