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Coniugi s’improvvisano ladri d’antiquariato

Coniugi s’improvvisano ladri d’antiquariato

Casalguidi, marito e moglie sessantenni bloccati dai carabinieri con mobili e suppellettili da poco rubati in una villa sulle colline del Montalbano

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CASALGUIDI. Negli anni, in quella villa da nababbi in mezzo ai boschi del Montalbano è stato rubato di tutto. Da quando, nel 2011, dopo il fallimento dell’azienda del facoltoso proprietario tedesco, è stata messa all’asta, è stata depredata non solo di mobili e arredi vari, ma addirittura delle grondaie e dei rubinetti dei bagni, dei vestiti lasciati negli armadi e della biancheria per la casa. Ed erano stati già sei gli interventi dei carabinieri sul posto, un luogo talmente isolato e lontano da raggiungere che, nonostante il sistema di allarme perfettamente funzionante, ogni volta erano arrivati quando i ladri ormai si erano già dileguati con il bottino attraverso il dedalo di strade sterrate della zona. Fino a domenica pomeriggio, quando, proprio grazie alla perfetta conoscenza delle vie di accesso, i militari della Stazione di Casalguidi sono riusciti a beccare con le mani nel sacco marito e moglie con il loro fuoristrada pieno di refurtiva.

A finire in manette, un pensionato di 61 anni e la moglie casalinga di 59, residenti acChiesina Uzzanese, entrambi senza precedenti di alcun tipo. Nel vano bagagli della loro auto i carabinieri hanno trovato una specchiera da bagno, due mobiletti in legno, una lampada da soggiorno, due quadri, e addirittura una fax con quattro toner, due bottigliette di shampo e un deodorante, una tovaglia di plastica, una valigetta, tre paia di scarpe e quattro camicie da uomo, una caraffa di vetro e due cestini da bagno per i rifiuti, due lenzuola e due piumini. Insomma, tutto ciò che, dopo i ripetuti saccheggi avvenuti negli anni, potesse ancora avere un certo valore.

La villa, non abitata da quando è stata sottoposta ad esecuzione immobiliare, si trova in località Belvedere, in via San Martino sul Colle, nella frazione di Casalguidi. Secondo il custode giudiziario, il valore della refurtiva portata via dal 2011 ammonta ad almeno 100.000 euro. Domenica scorsa l’allarme collegato al 112 è scattato intorno alle 16. I militari di una pattuglia della Stazione di Casalguidi, che, come detto, ben conoscono quei luoghi piuttosto isolati – caratterizzati da una zona boschiva attraversata da strade sterrate alla quale si accede passando dal territorio del comune di Monsummano – hanno incrociato il fuoristrada con a bordo marito e moglie, che tentava di allontanarsi. Dopo un breve inseguimento, i due hanno desistito ed hanno ottemperato all’alt intimatogli.

Le motivazioni del comportamento dei due sono risultate evidenti quando i carabinieri hanno aperto il vano bagagli: all’interno, la refurtiva che i due avevano sottratto dalla villa nella quale si erano introdotti dopo avere forzato una porta finestra, ignorando che l'immobile, benché disabitato, era dotato di un efficiente impianto antifurto. Dopo la formalizzazione dell’arresto, i due coniugi sono stati accompagnati agli arresti domiciliari in attesa della direttissima, mentre la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

Massimo Donati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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