Sicurezza
Le formelle della Via Crucis senza una casa
PISTOIA. Quattordici formelle rappresentanti La Via Crucis realizzate da vari artisti toscani, tra cui Antonio Berti e lo scultore pistoiese Flavio Bartolozzi, da tempo non trovano una collocazione...
PISTOIA. Quattordici formelle rappresentanti La Via Crucis realizzate da vari artisti toscani, tra cui Antonio Berti e lo scultore pistoiese Flavio Bartolozzi, da tempo non trovano una collocazione definitiva sul territorio locale. L’opera d’arte sacra fu ispirata alla figura di don Siro Butelli, sacerdote pistoiese promotore del Centro culturale Il Tempio e della locale mensa Caritas, oggetto di mostre dal 1983 al 1989 e poi finita per circa vent’anni in uno stanzino-ripostiglio del Tempio. Lo ricorda lo stesso Bartolozzi segnalando la questione, ne parlava don Giordano Favillini, parroco di San Paolo a Pistoia, in un apposito opuscolo realizzato qualche anno fa in occasione dell’ospitalità data alle formelle nella propria chiesa, facendole tornare a nuova luce. A seguito di lavori effettuati nell’edificio religioso però, La Via Crucis è stata rimossa. Attraverso l’interessamento di Alberto Marini presidente de Il Tempio, lo scorso anno le formelle sono state ripresentate nella mostra “Sentieri della spiritualità. Flavio Bartolozzi, don Siro Butelli, Giovanni Michelucci….” tenutasi nelle Sale affrescate di Palazzo comunale. Realizzata una guida della mostra, in cui viene riportata una lusinghiera presentazione dell’opera, datata 1983, a firma dell’allora vescovo di Pistoia mons. Simone Scatizzi. Le formelle sono state quindi prese in consegna da Sergio Fedi presidente della Venerabile arciconfraternita della Misericordia di Pistoia, in attesa di trovargli una sistemazione finalmente definitiva. «Perché opere d’arte sacra di artisti toscani a Pistoia finiscono in ripostigli?» chiede Bartolozzi.
Leonardo Soldati
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