Sicurezza
Assolti i manifesti anti-Giostra
Pistoia, il giudice dà ragione a Enpa e Oipa respingendo la richiesta di vietarli presentata dal Comitato cittadino
PISTOIA. Libere di manifestare e diffondere il proprio pensiero contro la Giostra dell’Orso. Il Tribunale di Pistoia ha dato ragione a Enpa e Oipa, sezioni pistoiesi, sul ricorso presentato a dicembre dal Comitato cittadino Giostra dell’Orso, che avrebbe voluto vietare alle associazioni animaliste non solo l’affissione dei manifesti contro la manifestazione del 25 luglio, ma anche ogni ulteriore diffusione del messaggio “Nessuna regola salva i cavalli… 11 morti, 16 feriti di cui la sorte è sconosciuta, 27 vittime non bastano? Aboliamo la giostra dell’Orso”, come avevano scritto Enpa e Oipa nei maxi cartelloni affissi in città lo scorso 18 dicembre.
Con la sentenza del giudice Giuseppe Ciccarelli, arrivata il 5 febbraio, alle associazioni animaliste viene riconosciuto il sacrosanto diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e di diffonderlo come previsto dal mandato di difesa degli animali che Enpa e Oipa perseguono. Il Comitato cittadino Giostra dell’Orso, tramite l’avvocato Gian Luca Lomi, aveva fatto ricorso al Tribunale di Pistoia lo scorso 3 dicembre ritenendo il contenuto dei manifesti “ambiguo, ingannevole e fuorviante”.
Per l’Oipa sezione di Pistoia, rappresentata dal legale Gianluca Sebastio, le istanze mosse contro le associazioni animaliste altro non erano che “un’inammissibile e arbitraria censura”. «Il Tribunale – commenta l’avvocato Sebastio - ha accolto in modo completo la nostra linea difensiva anche nel merito, dichiarando cioè che i manifesti in questione erano espressione del diritto alla libera manifestazione del pensiero e di critica, tanto più in quanto provenienti da associazioni il cui scopo statutario è appunto quello di adoperarsi per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a temi che coinvolgono la salute degli animali.
Il Tribunale – continua il legale -ha inoltre dichiarato che quei manifesti rispettavano i limiti al diritto di critica. Le immagini ritraevano eventi nefasti realmente verificatisi nel corso della giostra e i dati riportati, in forma necessariamente sintetica, erano sostanzialmente veritieri. Le espressioni utilizzate – infine - non erano ambigue o ingannevoli». «Non siamo contro la manifestazione in sè ma – spiega Rossella Ghelardini, presidente sezione Pistoia dell’Enpa, associazione difesa dall’avvocato Danilo Giacomelli - contro l’utilizzo degli animali in tali contesti che infliggono delle sofferenze al solo scopo del divertimento di pochi».
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