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Pistoia

«Un errore la richiesta di calamità naturale»

«Un errore la richiesta di calamità naturale»

Emergenza neve, dichiarazioni destinate a sollevare polemiche quelle della presidente nazionale dell’Anef

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ABETONE. «Non sono a favore della richiesta di calamità naturale per la crisi del settore neve». Per il momento è l’unica voce fuori dal coro quella di Valeria Ghezzi, da poco alla presidenza nazionale di Anef (Associazione nazionale esercenti funiviari). Ghezzi, che sta gestendo gli impianti di San Martino di Castrozza, non è d'accordo né con Federfuni né con gli altri soggetti che, in questa fase delicata di un inverno molto anomalo, che ha fortemente compromesso il settore, hanno chiesto a gran voce la calamità naturale per sopperire alla crisi.

«Non condivido – spiega Valeria Ghezzi – la richiesta di calamità naturale sostanzialmente per due ragioni. La prima è perché la crisi del settore del turismo bianco non è stata omogenea in tutto il territorio nazionale. Non che sia stato un inverno ideale questo, però ci sono state delle realtà che non sono state danneggiate come altre. Per me la calamità naturale, invece, comporta un’omogeneità della problematica sull’intero territorio. In secondo luogo perché significa prendere dei soldi dal governo che possono risolvere solo una difficoltà contingente. Ma poi, nel futuro?».

Ghezzi, mira ad altro. Anef ha un programma di lavoro che guarda ad una collaborazione più fattiva con governo e Regioni, e a potenziare gli impianti di innevameto programmato.

«Il lavoro che stiamo facendo – prosegue – è quello di mettere in moto una collaborazione importante con le Regioni in modo che queste sostengano la montagna bianca per gli investimenti e gli impianti di innevamento. Magari per l’Appennino questo vale più che per le Alpi. La montagna va sostenuta altrimenti si spopola».

Impianti aperti. Intanto, una leggera nevicata nella notte di mercoledì scorso ha ridato un aspetto invernale alla montagna pistoiese e dovunque gli operatori sono stati impegnati per produrre neve e sistemare al meglio le piste, garantendo 12 impianti aperti su 17: aperta la sciovia Abetina e quella delle Tre Potenze; collegamenti zona Ovovia zona Selletta con bus navetta; collegamento Ovovia Pulicchio con bus navetta a richiesta alle biglietterie; collegamento Regine/Selletta/Ovovia con bus navetta; piste da fondo aperte per le mountain-bike.

Alla Doganaccia l'altezza della neve è circa 30 centimetri e sono aperti 3 impianti su 4. Aperta la pista 1 del campo scuola.

Carlo Bardini

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