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Pistoia

Non ci sono più vaccini contro la meningite

Non ci sono più vaccini contro la meningite

Niccolai (Fimmg): «Fino al 15 febbraio non sono previsti nuovi rifornimenti e i primi appuntamenti negli ambulatori Asl vengono dati dopo metà marzo»

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PISTOIA. Mancano le dosi di vaccino contro la meningite e il contributo chiesto ai medici di famiglia viene così vanificato. L'allarme arriva dal segretario provinciale della Fimmg, la federazione italiana dei medici di medicina generale, Massimo Niccolai. Non si prevedono nuove dosi prima del 15 febbraio, fa sapere Niccolai, e prenotando all'Asl non si può avere l'appuntamento prima di metà marzo. La vaccinazione anti-meningococcica - dice Niccolai - sta interessando tutta la Toscana, ma fra le zone più interessate c'è anche la provincia di Pistoia, perché è sede di focolai. «Lasciando ai patologi ed agli infettivologi i pareri sulle cause della diffusione della malattia - scrive Niccolai - devo esprimere il dissenso della mia categoria su quanto dichiarato dall'assessore alla sanità regionale Saccardi riguardo l'approvvigionamento e la distribuzione dei vaccini. Se da un lato si può apprezzare che la Regione si è molto mossa per la prosecuzione gratuita della vaccinazione fino ai 45 anni e per il reperimento e l'acquisto (oneroso) dei vaccini, non si può però affermare con enfasi che le dosi distribuite alle Asl sono sufficienti, sia per ora che per i prossimi mesi, in quanto la realtà è ben diversa».

Gli ambulatori vaccinali dell'azienda - fa sapere Niccolai - pur forniti di vaccini, scoppiano dagli appuntamenti, «che in questo momento vanno oltre la metà di marzo (ma data la richiesta peggioreranno), e purtroppo chi come al solito si è reso disponibile ad alleviare i disagi della popolazione, ovvero la gran parte dei medici di famiglia e un gruppo di medici della continuità assistenziale, unione che ha reso possibile la distribuzione dei vaccini sia durante le sedute ambulatoriali, che in ambulatori dedicati - si trova nella impossibilità di svolgere a pieno regime il servizio per la difficoltà di reperimento delle dosi».

«Al momento attuale ci sono sedute dedicate - prosegue Niccolai - programmate per la prossima settimana, che andranno disdette perché i vaccini in distribuzione al territorio non sono arrivati e non se ne prevede alcun reperimento fino al 15 febbraio prossimo». Lo stesso Niccolai lamenta il boom di richieste di cui è stato subissato e, su 30-40 persone, può far fronte solo a una quindicina, cioè la scorta di vaccini della scorsa settimana. Fra di loro, anche molti anziani, o comunque persone sopra i 45 anni, per i quali il vaccino serve a poco. Non ci sono vaccini per le persone e neppure per i medici, categoria esposta. «Avrei molto gradito - conclude Niccolai - che da parte della Regione Toscana fosse stata prevista anche una vaccinazione gratuita dei sanitari del territorio, ed a fronte di ciò non posso dar torto a qualche collega che , inizialmente disposto a dare una mano, adesso si tira indietro, visto il grave disagio organizzativo e la scarsa considerazione dei vertici regionali nei confronti della categoria».

Francesco Albonetti

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