Attenzione
Nessuno compra Leopoldine e Villa Benti
Deserta anche l’ultima asta indetta dal Comune, che ora deve decidere il da farsi. Ma soggetti interessati stavolta c’erano
PISTOIA. Ancora un’asta deserta. Il Comune, a quanto pare, non riesce a trovare un compratore disposto a pagare per mettere le mani sui 3.350 metri quadri in pieno centro delle ex scuole Leopoldine. Ma questa volta nessuno ha avanzato proposte neanche per l’altro “gioiello di famiglia” in vendita, vale a dire Villa Benti, in piazza San Lorenzo, ex sede dell’assessorato alla sicurezza sociale.
L’ultimo bando lanciato dall’amministrazione comunale si è infatti concluso alla fine del mese di gennaio senza che nessuna offerta fosse stata formulata. E questo nonostante che alla scadenza originariamente prevista (19 dicembre 2015) il bando fosse stato prorogato di oltre un mese. Per Villa Benti era la prima volta; le Leopoldine, invece, avevano già messo alla prova il mercato nell’aprile 2015, anche in quel caso senza esito.
Per il Comune, comunque, una notizia positiva c’è: a differenza di quanto accaduto con i precedenti bandi, in questa occasione sono stati diversi i soggetti che hanno manifestato il loro interesse, sia per Villa Benti che per le Leopoldine. A questo interesse, però, non è seguita una reale offerta economica entro i termini di scadenza del bando.
“Per l’amministrazione – recita una nota – si tratta comunque di un passo avanti, visto l’interesse suscitato per l’acquisto di questi immobili storici, interesse che non era stato appunto manifestato entro la prima scadenza del bando”.
E ora cosa succederà? Ci sarà un nuovo bando, magari con prezzi più bassi rispetto a quelli precedenti? Oppure l’amministrazione comunale tenterà altre strade? Palazzo di Giano al momento non risponde, ma annuncia imminenti “ulteriori decisioni” rispetto al destino dei due edifici storici.
Oltre ad una rilevante questione urbanistica, comunque, il futuro di Leopoldine e Villa Benti è anche un tema economico. I valori a base d’asta dei due edifici è infatti di 940.000 euro per le ex scuole e di 1,1 milioni per la sede degli uffici comunali, per un totale di poco superiore ai 2 milioni di euro. Soldi che l’amministrazione comunale aveva inserito nel bilancio preventivo 2015 come fonti di finanziamento di un piano degli investimenti da oltre 22 milioni di euro. Di questi, oltre 9 milioni dovrebbero arrivare da alienazioni: 5,3 milioni dalla vendita di immobili (oltre a Leopoldine e Villa Benti, anche i Villini Desii e parte dell’area dei Cantieri comunali), 4,3 dalle quote della Centrale del latte.
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