Gioco
Asl, come alla tombola il numero si prende dalla scatola di cartone
Proteste a Quarrata: «Al distretto di via Marco Polo la macchinetta delle prenotazioni non funziona da mesi»
QUARRATA. Con del nastro adesivo hanno attaccato una scatola di cartone alla macchinetta che dovrebbe distribuire i numeri per la prenotazione dei prelievi e per effettuare le analisi già prenotate. Dentro al contenitore poi, hanno piazzato due rotoli di bigliettini da staccare: azzurri per le prenotazioni, verdi per gli esami fissati. Il buon cittadino deve staccare il numero e fare i conti a mente sull’avanzamento della fila. E’ l’ultimo disservizio segnalato nel distretto sanitario Usl di via Marco Polo, a Quarrata. Il termometro misura febbre alta per i servizi territoriali. Le condizioni della sanità locale «sono intollerabili» denuncia una lettrice.
«Da mesi la macchinetta che dà i numeri per la gente che deve prenotare e fare analisi, non funziona. L’hanno anche provata ad accomodare, ma è durata un giorno. Così la mattina c’è il caos all’Usl. Le file si allungano e le persone si lamentano. A volte ci scappa anche il litigio. Ma è possibile – scrive la lettrice – che in un distretto sanitario si possa tollerare tutto questo? Nelle ultime due settimane sono andata in via Marco Polo tre volte. La macchinetta non funzionava mai. E’ una vergogna. Le persone anziane si confondono e la situazione degenera».
Venerdì mattina hanno cercato di mettere una toppa al problema. Una brutta toppa. Come detto, hanno attaccato al distributore rotto una scatola di cartone con del nastro adesivo.
«Hanno messo i rotoli di numeri da staccare per non far litigare la gente. Ma è un continuo domandarsi chi c’è prima, chi dopo, e a che punto della fila siamo arrivati. Insomma, è un macello. Cosa aspettano ad installare una macchinetta nuova? E’ necessaria. Persino al supermercato c’è il numerino. Com’è possibile che un’azienda sanitaria non riesca a risolvere il problema?». E com’è possibile, aggiungiamo noi, che un Comune con quasi 26mila abitanti abbia come unico polo sanitario Asl un edificio, quello di via Marco Polo, non a norma e senza ascensore, con il terapista della riabilitazione e il consultorio ostetrico-ginecologico al secondo piano per giunta? L’Asl per questo immobile paga 65mila euro l’anno di affitto. Soldi pubblici.
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