La manifestazione
Il Cespevi e un progetto “annegato”
Anve: c’è un piano di salvataggio da ottobre. Ora siamo a rischio fallimento
PISTOIA. Il presidente dell'Anve (Associazione nazionale vivaisti esportatori) Marco Cappellini interviene per dare la sua versione circa le notizie sul piano di salvataggio allestito dall'Anve per salvare il Cespevi, la cui esistenza è a rischio dopo che il principale azionista, la Camera di commercio, ha annunciato di dover abbandonare la partecipazione, in ossequio alle norme nazionali sui tagli agli enti camerali.
In particolare il presidente Anve ci tiene a «fare chiarezza sulla proposta avanzata ai soci del Centro sperimentale del vivaismo, progetto in grado di assicurare al Cespevi di far valere il proprio valore scientifico e di farlo nella necessaria sinergia con le imprese del territorio che, al posto dei soci pubblici, devono essere pronte e disponibili anche a sostenerlo finanziariamente». Cappellini spiega di aver raccolto a ottobre l'appello del presidente del Cespevi e di aver steso «un progetto che avesse come presupposto fondamentale il coinvolgimento delle imprese e delle realtà associative pistoiesi». Progetto «presentato e condiviso col presidente del Cespevi, con i soci proprietari, con l'assessore regionale all'agricoltura e le istituzioni locali. Trascorsi alcuni mesi - continua - prendo atto che questo progetto, concreto e fattivo, è stato "annegato"dal gioco, ormai noto, di soluzioni tutte diverse ma infine connotate dal medesimo codice genetico, ovvero essere astratte e autoreferenziali. Insomma, molte chiacchiere e poche soluzioni concrete e percorribili, salvo il consueto invito al pubblico a provvedere, intervenire e finanziare. Dal canto mio, vorrei evitare di assistere al progressivo degrado dell'area del Cespevi e l'avvicinarsi del fallimento, che aprirebbe altresì la porta a soluzioni a rischio di scarsa trasparenza e speculazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
