Il Tirreno

Pistoia

Boom di prenotazioni da scuole e agenzie

Boom di prenotazioni da scuole e agenzie

L’effetto mediatico di Pistoia capitale della cultura dà i suoi frutti, e intanto sono in aumento i turisti dalla Toscana

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PISTOIA. L’effetto mediatico di Pistoia capitale italiana della cultura 2017 sta già dando i suoi frutti. A riferirlo è Paolo Bresci dell’ufficio turistico di piazza del Duomo, ufficio che, peraltro, in questi giorni è chiuso per il passaggio di personale dalla Provincia al Comune di Pistoia, come previsto dalla riforma Del Rio.

Fin dai primi giorni successivi alla nomina, l'ufficio ha constatato un cambio di marcia nelle visite alla città, e le potenzialità che questo potrebbe rappresentare già ora. Enorme la “pubblicità gratuita” e la visibilità che ha avuto Pistoia grazie ai servizi televisivi e alla stampa. «Un’eco mediatica che la città non avrebbe mai potuto avere senza questa nomina, e che dovrà cavalcare fin da subito».

Nello scorso fine settimana, nonostante il tempo non sia stato dei migliori, è stata registrata una massiccia presenza di toscani, provenienti perlopiù dalla Versilia e da Livorno, che, sulla scia della notizia di Pistoia capitale della cultura, hanno approfittato per visitare la città. «Non solo – spiega Bresci – l’ufficio ha ricevuto chiamate da agenzie di viaggi e tour-operator che hanno inserito Pistoia come meta dei loro viaggi organizzati. Cosa che prima raramente accadeva, perché venivano privilegiate città come Lucca o Pisa». Altro bel segnale è quello delle gite scolastiche. «Siamo stati contattati da diverse scuole umbre che volevano informazioni sulla città, per portare qui gli studenti». D’altronde, come accaduto a Mantova - capitale italiana della cultura 2016, che già nel periodo delle vacanze di Natale 2015 ha avuto un boom di prenotazioni del 40% in più rispetto alla media degli anni precedenti – anche per Pistoia le aspettative sono le stesse. Ma non è tutto ora quel che luccica, perché, nonostante l’entusiasmo della nomina – come spiega Bresci - restano alcuni importanti nodi da scogliere. Su tutti la necessità di garantire ai turisti che arriveranno aperture in orario continuato di musei, mostre e monumenti, ma anche la massima fruibilità delle tante chiese che, oggi, sono chiuse.

Riflessione a cui fanno eco le parole di Paolo Cavicchio, presidente del Consorzio Turistico Città di Pistoia. «Questa è un’occasione unica. L’intera città, soggetti pubblici e privati, dovrà mobilitarsi per far sì che la ricezione turistica a Pistoia raggiunga un livello ottimale. È già stato fatto molto – prosegue Cavicchio -, penso al progetto Visiting Pistoia con gli studenti del liceo artistico Petrocchi che nel periodo estivo diventano guide turistiche per i monumenti che altrimenti rimarrebbero chiusi, ma bisognerà fare uno sforzo in più. Cercare ulteriori risorse e lavorare per soluzioni definitive». In ogni modo, secondo Cavicchio, la vera cartina al tornasole per valutare l'effetto Pistoia Capitale della cultura e la presenza di turisti in città si avrà con l'estate, e la città dovrà farsi trovare pronta in vista del 2017.

Valentina Vettori

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