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Pistoia

Anziana rapinata in strada, arrestato l'aggressore

La donna aggredita mentre viene soccorsa e caricata sull'ambulanza
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La donna aggredita mentre viene soccorsa e caricata sull'ambulanza

In carcere un uomo di 43 anni di Pistoia dopo le indagini della Polizia, denunciata la compagna

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PISTOIA.  Nel pomeriggio di martedì 2 febbraio la polizia di Stato di Pistoia ha arrestato, per rapina in strada ai danni di un’anziana signora, P.C.S., cittadino italiano di 43 anni residente a Pistoia, e denunciato in stato di libertà per simulazione di reato e favoreggiamento la sua compagna I.A., cittadina italiana di 45 anni anche lei residente a Pistoia.

La ricostruzione della polizia. Alle 15 di martedì 2 febbraio è arrita al 113 una richiesta d’intervento da parte di una donna rapinata poco prima, in via Trieste, da un individuo che, dopo averla colpita da dietro con un violento pugno alla schiena, le aveva strappato la borsa che portava a tracolla. Dentro c'era denaro, assegni, bancomat e documenti. Poi era fuggito. La polizia intervenuta sul posto aveva raccolto la testimonianza di un uomo che aveva inseguito e provato a fermare il rapinatore. E che quindi è stato in grado di dare una descrizione del malvivente e il numero parziale di targa dell’auto sulla quale si era allontanato.

Le indagini hanno consentito di individuare l’auto sospetta in una Hyundai IX 35 di colore bianco intestata a I.A., convivente di P.C.S., personaggi già noti alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, in particolare rapine seriali, alcune delle quali commesse anche insieme. Poco dopo, i due si sono presentati in questura per denunciare il furto dell’auto avvenuto, a loro dire, qualche ora prima.

Sia I.A. che P.C.S., nonché successivamente altri amici e familiari dei due, sono stati sentiti dagli investigatori. Nei loro racconti sono emerse notevoli contraddizioni sul furto dell’autovettura e su dove si trovassero al momento della rapina. Intanto l'auto è stata ritrovata in via Lucchese a circa 400 dall’abitazione dei due con le chiavi inserite. All'interno c'era un cappellino bianco e una striscia rossa, uguale alla descrizione fornita dal testimone e riconosciuto con assoluta certezza dalla vittima. In seguito il testimone ha riconosciuto P.C.S. come autore della rapina.

Rapinata anche una suora. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato portato nel carcere di Prato. Il giorno successivo, inoltre, P.C.S. è stato riconosciuto con certezza da una suora quale autore della rapina aggravata commessa a suo danno, con modalità simili, nel tardo pomeriggio del 16 gennaio in via Gemignani. Giovedì 4 l’arresto è stato convalidato dal Gip di Pistoia che ha disposto la custodia cautelare in carcere su richiesta del Pm Claudio Curreli che ha diretto le indagini.

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