Il Tirreno

Pistoia

«I disabili devono lasciare la vettura lontano»

Il consigliere comunale Giorgi (M5S) protesta. Una lettrice: questa non è una barriera architettonica?

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Nessun parcheggio per i disabili dinanzi all’ospedale San Jacopo di Pistoia. Chi arriva al San Jacopo si trova davanti auto parcheggiate anche sui marciapiedi, ma quello che ci dovrebbe essere non c’è. Per i portatori di handicap che devono recarsi nella struttura, l’unica soluzione è lasciare l’auto nel grande parcheggio a pagamento adiacente all’ospedale.

Davanti all’entrata, infatti, non ci sono posti riservati ai disabili. I parcheggi delineati da strisce gialle che potrebbero facilmente ingannare, in realtà sono per le auto mediche del 118 o per carabinieri e polizia. Accanto, invece, superata una sbarra ci sono altri posti contrassegnati di giallo, ma sono per chi deve fare la dialisi.

Il primo a sollevare la questione è stato Maurizio Giorgi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle. «Ho avuto la segnalazione da diverse persone che conosco e che mi hanno riferito il problema – spiega Giorgi – arrivate dinanzi all’ospedale, queste persone sono state invitate a lasciare la macchina nel parcheggio adiacente alla struttura, dove ci sono alcuni posti gialli proprio per i portatori di handicap. Ma per chi ha problemi a camminare non è semplice lasciare la macchina o farsi lasciare così lontano dall’entrata dell’ospedale e poi percorrere tutto il tragitto a piedi o su una sedia a rotelle. Penso ad un giorno di pioggia intensa, o di freddo, o di caldo torrido. Insomma, qualche posto disponibile proprio davanti all’ingresso dovrebbe esserci».

E una testimonianza diretta arriva anche da una lettrice, parente di un ricoverato, che preferisce rimanere nell’anonimato. «Ho dovuto accompagnare mio padre, disabile, ad una visita al San Jacopo – racconta – con l’auto ho costeggiato l’entrata perché ero convinta che ci fossero dei posti riservati ai disabili. Un signore, credo un dipendente, si è avvicinato dicendomi che quei parcheggi non erano adibiti agli invalidi e mi ha invitato a entrare nel parcheggio grande e a lasciare lì la macchina, negli appositi spazi gialli. A malincuore, e un po’ stupita, ho seguito il suo invito. Ci abbiamo messo un bel po’ di tempo. Insomma, non mi sembra una cosa fatta bene. Si parla tanto di abbattere le barriere architettoniche e poi non si pensa a lasciare qualche parcheggio per chi ha delle difficoltà».

Alessandra Tuci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web