Attenzione
Autopsia sul muratore precipitato
Al vaglio degli inquirenti il rispetto delle norme sul lavoro e sulla sicurezza
AGLIANA. Sarà eseguita oggi, all’obitorio di Pistoia, l’autopsia sulla salma di Giuseppe Palermo, il muratore in pensione morto, il giorno dopo il suo sessantacinquesimo compleanno, nel pomeriggio di lunedì, precipitando dal tetto di un’azienda della Ferruccia di Agliana mentre stava eseguendo un sopralluogo in vista di un lavoro di riparazione. A disporla, il sostituto procuratore Claudio Curreli, titolare dell’inchiesta per omicidio colposo aperta sul tragico infortunio.
Gli accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Pistoia, coadiuvati per i rilievi tecnici dai militari del nucleo investigativo e dal personale della medicina del lavoro dell’Asl, tendono soprattutto a stabilire se siano state rispettate le norme di sicurezza e la legislazione sul lavoro, con specifico riferimento alle prestazioni d’opera non da lavoro dipendente. Secondo la prima ricostruzione della tragedia avvenuta al Lanificio Impero di via Castel del Fabbro, infatti, Giuseppe Palermo – sposato e padre di tre figlie – sarebbe andato al lanificio per capire le cause di un’infiltrazione d’acqua dalla copertura in lamiera dello stabile. Secondo i titolari dell’azienda, sarebbe arrivato durante l’intervallo per il pranzo, quando lì non c’era nessuno. E di sua iniziativa sarebbe salito sul tetto da cui poi è precipitato.
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