Gioco
Precipita dal tetto di un’azienda e muore
Tragico infortunio alla Ferruccia di Agliana, vittima un muratore in pensione di 64 anni impegnato in un sopralluogo
AGLIANA. Appena qualche giorno fa aveva confidato al suo amico e compagno di lavoro di una vita la propria intenzione di smetterla. Basta con quei lavoretti da muratore che continuava a fare nonostante fosse ormai in pensione. Era arrivato il momento per lui di riposarsi. Soprattutto ora che – questione di giorni – stava per venire al mondo il suo nipotino. Giuseppe Palermo aveva 64 anni. Sposato, padre di tre figlie, è morto nel primo pomeriggio di oggi, lunedì primo febbraio, precipitando dal tetto di un’azienda su cui era salito per un sopralluogo in vista di un intervento di riparazione che aveva intenzione di eseguire.
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Una tragedia senza testimoni quella avvenuta attorno all’ora di pranzo in via Castel del Fabbro, alla Ferruccia di Agliana. È stato uno dei soci del “Lanificio Impero” a scoprire, al rientro dalla pausa, il corpo esanime nel cortile interno della piccola azienda artigiana. Giuseppe Palermo, che abitava con la moglie Rita ad Agliana, in via Brana, è precipitato da un’altezza di circa otto metri, morendo sul colpo.
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In base ad una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri intervenuti sul posto, il muratore, di origini siciliane, è arrivato lì con il suo furgoncino Piaggio quando tutti erano già andati a mangiare. Ha parcheggiato e, dal cortile interno, è salito lungo la ripida scala fissa che porta direttamente sul tetto in lamiera, probabilmente per capire la natura dell’infiltrazione d’acqua che avrebbe dovuto riparare in seguito. Per precauzione ha anche sistemato un’ampia lastra rigida sulla copertura, per distribuire il proprio peso ed evitare che le lamiere potessero cedere.
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Non si sa cosa è poi accaduto. Forse un attimo di distrazione, oppure una perdita di equilibrio. Fatto sta che Giuseppe Palermo è precipitato in avanti proprio attraverso l’apertura sul tetto da cui sbuca la scala, e proprio a fianco di questa, non sui gradini. Cosicché, finito prima su una piccola tettoia laterale, qualche metro più sotto, è poi piombato sul cemento del cortile interno.
L’allarme al 118 è scattato attorno alle 15. Sul posto sono accorse l’automedica di Agliana e un’ambulanza della Misericordia di Quarrata. Inutilmente. Senza scampo le lesioni alla testa subite nella caduta dal pensionato. Oltre ai carabinieri della Stazione di Agliana, sono subito arrivati anche quelli della Compagnia di Pistoia per i rilievi di legge, seguiti poi dai tecnici dell’Asl del dipartimento Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha disposto l’autopsia sulla salma, trasportata all’obitorio di Pistoia dal servizio funebre della Misericordia di Agliana.
Oltre alla moglie Rita, Giuseppe Palermo lascia le figlie Stefania (dipendente della Coop di Agliana sta per avere un bambino), Luisa e Samanta.
Massimo Donati
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