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Pistoia

Il vescovo pungola la chiesa pistoiese: meno campanilismi

Il vescovo pungola la chiesa pistoiese: meno campanilismi

Nell'incontro con i giornalisti per San Francesco di Sales monsignor Tardelli presenta gli orientamenti della diocesi

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PISTOIA. Dopo l'appuntamento del sinodo, la Chiesa cattolica pistoiese si rimette in cammino. La guida per i prossimi tre anni l'ha stesa il vescovo Fausto Tardelli traendo le conclusioni dell'assemblea sinodale del 19-20 novembre, che ha visto riuniti oltre trecento delegati da tutta la diocesi. E' nato così "Sulle ali dello Spirito" gli orientamenti pastorali per il triennio 2016-2019, che venerdì sera monsignor Tardelli ha presentato alla stampa, in occasione della cena con i giornalisti per la festa del loro patrono, San Francesco di Sales. L'incontro è stato ospitato nel Seminario diocesano.

Monsignor Tardelli ha chiarito che i suoi "orientamenti pastorali" non sono un piano pastorale già compiuto, ma degli spunti che dovranno essere calati sul territorio e adattati, soprattutto a livello di gruppi di parrocchie. A settembre si tireranno le prime somme di questo lavoro. Tre i punti messi in luce dal vescovo: la necessità di riscoprire Dio come Padre, l'attenzione ai poveri, l'impulso ad una Chiesa come realtà missionaria. Temi di grande respiro, che negli "orientamenti" di Tardelli si declinano poi anche in indicazioni pastorali, in cose da fare abbastanza precise. Così, ad esempio, il vescovo chiede di rilanciare l'esperienza dei gruppi di preghiera sul Vangelo lanciati dal predecessore monsignor Bianchi (in sostanza gruppi di fedeli che a scadenza fissa si riuniscono per leggere il Vangelo e meditarlo), auspicando anzi che non ci si limiti alla lettura ma ci si sforzi di mettere in pratica concretamente il messaggio cristiano, camminando verso la creazione di piccole comunità. Molte le sollecitazioni sui poveri: il vescovo chiede che in ogni parrocchia (o gruppo di parrocchie) ci sia una commissione Caritas attiva e, magari, anche una "casa della carità" dove accogliere concretamente chi ha bisogno. Inoltre più attenzione al "progetto Policoro" (promozione dell'occupazione giovanile attraverso la nascità di imprese individuali o cooperative), già avviato ma da far conoscere maggiormente.

In tema di missionarietà, monsignor Tardelli insiste molto sulla necessità di riprendere il percorso delle "parrocchie in alleanza", cioè comunità vicine che si uniscono per lavorare insieme. Una scelta che secondo il vescovo non va vissuta solo come forzata dalla carenza di sacerdoti e/o di risorse economiche, ma come testimonianza dell'unità dei cristiani e della loro vocazione alla missionarietà, cioè ad uscire dalle loro quattro mura in cerca del prossimo. Tendenza che naturalmente si scontra con l'abitudine di tanti fedeli (ma anche di diversi sacerdoti) a vivere rinchiusi nelle proprie comunità. «Campanili sì - ha sottolineato Fausto Tardelli - ma campanilismo no». Oltre a presentare il documento "Sulle ali dello spirito", monsignor Tardelli ha commentato con i giornalisti presenti (in rappresentanza di quasi tutti i media cittadini) il messaggio di papa Francesco per la cinquantesima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Ha quindi commentato i fatti di attualità generale e locale.

Fabio Calamati

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di Redazione web