Il Tirreno

Pistoia

Il pattinodromo tornerà a vivere

Il pattinodromo tornerà a vivere

In settimana l’incontro decisivo per il via ai lavori di riparazione all’impianto

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PISTOIA. Stavolta ci siamo davvero: poche settimane, ed inizieranno i lavori al pattinodromo dello stadio, il cuore pulsante dell’attività della società Dlf Pattinaggio artistico, club pluridecorato che ha portato a Pistoia medaglie nazionali ed europee grazie ai suoi atleti.

In questa settimana ci sarà l'incontro conclusivo tra il Comune – che si è impegnato in prima persona con 60.000 euro delle proprie casse per il ripristino della copertura danneggiata dalla tempesta di vento dello scorso marzo – l’assicurazione e la società di gestione, per stabilire l'inizio e la durata dei lavori. Ad annunciarlo è l’assessore allo sport Mario Tuci, che farà il punto sui lavori ad uno degli impianti più colpiti dall’eccezionale ventata di quasi un anno fa, durante il consiglio comunale di oggi rispondendo ad un’interpellanza del Movimento Cinque Stelle.

Il dibattito sulla situazione degli impianti sportivi rimane uno dei più annosi, ma qualcosa sembra muoversi. «In settimana l’architetto Stefanelli del Comune si incontrerà con la società che gestisce l’impianto per definire tempi e modi del ripristino della copertura – spiega l’assessore Tuci – ma non ci si limiterà a rimettere il telone: verrà riparato anche l'impianto elettrico, e quello di riscaldamento della struttura, più volte oggetto di segnalazione per la condensa che ostacolava l’attività. Speriamo che i tempi dei lavori siano i più brevi possibili».

Per la pista di pattinaggio il Comune si è impegnato con 60.000 euro di fondi propri, intervenendo per tamponare le lungaggini temporali del contributo che deve dare l'assicurazione dell'impianto.

L’assessore allo sport evidenzia che tra le priorità del Comune c’è anche il Campo scuola. L’amministrazione sa bene che la “casa” dell’atletica cittadina versa in una situazione di degrado di lungo corso, acuita dalla tempesta di vento del marzo 2015. Passando intorno alla zona attigua allo stadio, le criticità si vedono anche senza entrarvi dentro, solo guardando al di là della rete di cinta che in molte zone è piegata o divelta.

«Al campo scuola ci sono criticità evidenti – chiude Tuci – Il Comune ha l’intenzione di intervenire nei mesi estivi, quelli in cui la struttura è meno utilizzata. Si può arrivare pur con disagio all’estate ma non certo affrontare un nuovo anno di attività sportiva con il campo in queste condizioni. Il Comune ha rinnovato la richiesta di fondi per il ripristino del campo scuola alla Fondazione Caripit, ma se il contributo non venisse erogato si farà carico in proprio dei lavori di ristrutturazione».

Lavori che, spiega Tuci, non si limiteranno al ripristino dell’agibilità ma andrannoad intervenire sul muro e sulla rete di cinta e sulle altre zone del campo più degradate.

Elisa Pacini

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