Proteste
Trovato morto il cameriere scomparso da domenica 31
Dopo una nottata di ricerche febrili da parte dei vigili del fuoco e dei carabinieri, il corpo di Giuseppe Palumbo, 57 anni, è stato trovato ai margini del parco Pertini di Agliana. Si ritiene sia stato investito da un'auto pirata
AGLIANA. Dopo una nottata di febbrili ricerche tra Montale e Agliana, è stato trovato morto ai margini del parco Pertini di Agliana, nella scarpata di un fosso a lato della Provinciale Pratese, Giuseppe Palumbo, il cameriere di 57 anni scomparso nel nulla nel pomeriggio di domenica 31. Sul posto carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco. E' probabile che l'uomo sia stato investito da un'auto, il cui conducente non si è fermato per soccorrerlo e non ha neppure chiamato i soccorsi. Il magistrato di turno, Claudio Curreli, ha disposto l'autopsia. L’ultima ad avere un contatto con lui è stata la figlia Desi quando, nel pomeriggio di domenica, già sul treno appena partito da Firenze, dove lavora, l’uomo l’ha avvertita che sarebbe arrivato entro poco tempo per darle una mano nel ristorante che la moglie di Palumbo gestisce ad Agliana: "Il ritrovo dello sportivo", all'interno della Lega Tennis di via Alessandrini. Poi più nulla.
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Il cellulare dell’uomo, alle 18, è stato agganciato dal ripetitore di Montale ed è per quello che le ricerche, scattate poco prima della mezzanotte di domenica, si sono concentrate nella zona. Sul posto si sono dirette le squadre dei vigili del fuoco (con alcune unità cinofile) e dei carabinieri, assieme alle altre associazioni di volontariato che normalmente vengono attivate in queste emergenze.
È presumibile che l’uomo, sceso alla stazione di Montale, si sia incamminato a piedi verso Agliana, per cui la zona oggetto delle ricerche è stata molto ampia e comprende sia l’area urbana che quella di campagna, attraversata, tra l’altro, da diversi corsi d’acqua. Il treno preso da Palumbo è arrivato alla stazione di Montale alle 18,10, ma la visione delle riprese video della stazione non è servita a riconoscerlo nella folla di persone scese dal treno. Plausibile che, essendo necessario a piedi perlomeno un quarto d'ora per arrivare al tratto di Pratese all'incrocio con piazza Giovanni XXIII, l'investimento (perché di questo gli inquirenti ritengono si tratti) sia avvenuto tra le 18,30 e le 19.
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Le riprese, avviate ieri sera e interrotte dopo la mezzanotte, sono riprese questa mattina. E mentre stavano per entrare in azione i sommozzatori per scandagliare il laghetto del parco Pertini, ecco che i vigili del fuoco hanno notato il corpo dell'uomo, nella scarpata a lato della strada, parzialmente coperto dai rovi. I segni sul cordolo a bordo strada e altre tracce rilevate sul posto accrediterebbero l'ipotesi dell'investimento da parte di un'auto, il cui conducente non si è fermato dopo l'urto. Al momento non è stata accertata la presenza di testimoni dell'incidente, avvenuto peraltro di domenica sera, quando i pochi esercizi nella zona sono chiusi e non vi era un particolare transito. Intorno alla presunta ora dell'investimento stava piovendo. Quel tratto di Provinciale è illuminato, e proprio tra l'incrocio con la piazza e l'edicola sono posizionati due lampioni, ma questo evidentemente non è bastato a evitare l'incidente.
In via Pratese si sono recati i familiari di Palumbo, che prima di trovare lavoro come cuoco svolgeva l'attività di tessitore. Grande lo strazio della moglie Mirella e della figlia Desi, che hanno avuto bisogno dell'assistenza sanitaria del medico. I carabinieri della Scientifica, accorsi in via Provinciale Pratese, hanno effettuato i rilievi. Oltre a tracce di sangue sul guard rail, sono state trovate alcune parti del paraurti di un'auto. Le attività di indagine sono condotte dai militari del Norm della Compagnia di Pistoia e della Stazione di Agliana, coadiuvati dal Nucleo investigativo, ma sin dall'inizio delle ricerche sono stati attivati anche i carabinieri della Stazione di Montale, dove risiedeva Palumbo, diretti dal maresciallo Lacertosa.
La Procura della Repubblica aprirà un fascicolo per omicidio colposo e omissione di soccorso.
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