Sicurezza
Caselli, l’Asl 3 lo vuole mettere all’asta
L’Azienda sanitaria conferma che l’immobile è inserito nel piano delle alienazioni. Ma c’è il no della Regione
QUARRATA. Da punto di riferimento per la sanità locale a rudere. In origine donato alla comunità di Quarrata, passato nelle mani dell’Asl3 di Pistoia con decreto regionale del 2000, e chiuso nel 2010 in vista di una ristrutturazione che poi si è rivelata fantasma, l’ex ospedale Caselli di via Larga “è inserito nel piano delle alienazioni e la vendita avverrà tramite asta pubblica”.
Questa l’unica risposta formale inviataci dall’Asl di Pistoia su un patrimonio collettivo difeso da centinaia di cittadini che, nel 2014, si sono mobilitati contro l’ipotesi di vendita ai privati, raccogliendo firme e organizzando fiaccolate.
Il Caselli versa in uno stato di abbandono. Sul suo futuro però, l’unica risposta che abbiamo ottenuto dall’Azienda sanitaria è quella riportata sopra. L’immobile è stato escluso dal “listone” delle alienazioni annunciato dal presidente della Regione Enrico Rossi. Non sarà cioè presente nel maxi bando previsto nei prossimi mesi per sondare l’eventuale interesse dei privati nell’acquisto degli edifici pubblici dismessi, in particolare degli ex ospedali, da trasformare in alberghi, residenze o altro attraverso un cambio di destinazione d’uso.
Abbiamo dunque chiesto all’Asl quale siano le intenzioni sul Caselli, visto che la città da sei anni sta assistendo al progressivo decadimento dello storico immobile di via Larga, che è stata eccellenza quarratina per decenni.
Ieri dall’azienda hanno ribadito che l’ex ospedale andrà all’asta. La destinazione d’uso però, al momento, resta quella sociosanitaria. Nel 2014 il governo locale aveva raggiunto l’accordo con l’azienda Usl sul cambio di destinazione del Caselli “per la futura immissione sul mercato” come si legge in una nota firmata dall’amministrazione. L’intenzione era di liberare risorse da investire nella realizzazione –altrove- della Casa della salute, che fino al 2012 doveva essere realizzata all’interno dell’ex ospedale. Contro la previsione di vendita ai privati però, sono scesi in piazza centinaia di cittadini. A quel punto l’accordo Asl- giunta è saltato. L’Azienda sanitaria, che nel frattempo ha redatto un preliminare di accordo per la Casa della Salute nella ex mostra di mobili Gemignani, sul viale Montalbano, va avanti con la strada della vendita senza entrare nel merito del cambio di destinazione d’uso, dei tempi di alienazione e del valore dell’immobile.
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