Montagna cimitero di pali elettrici abbandonati da anni
Tralicci e intere linee sono disseminati in tutti i comuni secondo un calcolo potrebbero essere almeno trecento
SAN MARCELLO. Dopo numerose segnalazioni da parte di persone che riferiscono di aver visto e conoscere linee elettriche, che da anni sono state dismesse e quindi inutili e inutilmente ingombranti il territorio, abbiamo fatto una piccola ricognizione in alcune località dei comuni di San Marcello, Piteglio e Cutigliano, documentando la situazione. Abbiamo visitato le località di Pontepetri, Campo Tizzoro, Bardalone, Monte Oppio, Oppiaccio, San Marcello, Mammiano vicino al Ponte Sospeso; a Piteglio in loc. Suzzi, Case Migliorini, La Croce, Aiale, Cecafumo, Prunetta ed altre che in diverse occasioni sono state segnalate. Abbiamo notato pali solitari ovvero senza i fili e quindi certamente inutilizzati e pali portanti fili che ci sono stati indicati come inerti, non in funzione. Alcuni di questi pali o tralicci ed anche alcune linee ci sono state testimoniate come inerti da 30 o 40 anni, e lo stato dei materiali, molto arrugginiti, farebbe proprio pensare che così sia.
Una valutazione, naturalmente intuitiva ma anche alla luce di quanto abbiamo visto e contato, fa pensare che fra il comune di Piteglio e quello di San Marcello e Cutigliano ci sono oltre 150 tralicci e pali inutilizzati, ma c’è chi ne valuta almeno il doppio. Ce ne sono di segnalati anche alla Doganaccia, e all’ingresso di Cutigliano, anche questi documentati. Sono in molti a sostenere che la montagna pistoiese sia povera, invece almeno di pali e tralicci dismessi è ricca. Alcuni sono inutilizzati da parecchie decine di anni.
La domanda che quasi tutti i nostri interlocutori ci hanno rivolto è: perché non vengono rimossi? Perché tanta disattenzione? L’energia elettrica è un bel mezzo che ha segnato il progresso dell’umanità. Per la sua distribuzione necessita di infrastrutture che sono costose e vanno ben tenute, quelle inutilizzate o superate dovrebbero essere invece rimosse perché il territorio non diventi una giungla di opere morte ed inutili. Ne va della salvaguardia e del decoro ambientale, ma anche di quella delle persone perché i pali o i tralicci molto vecchi corrono il rischio di cadere da soli causa l’erosione dovuta alla ruggine.
Un esempio di questo tipo è possibile vederlo in località Migliorini di Piteglio dove c’è un traliccio caduto e sdraiato nel bosco. Altri sono molto vicini alla strade transitate da auto. Una valutazione del tutto casuale e ipotetica fa calcolare in 200 - 300 pali e tralicci inutilizzati in tutta la montagna pistoiese. Da questo punto di vista si ha un’immagine di una montagna abbandonata.
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