Sicurezza
Asilo gestito rispettando la legge: l’ex assessore respinge le accuse
Udienza preliminare in tribunale per l’ennesimo procedimento giudiziario sul “Gatto Parlante” Imputati di abuso d’ufficio e truffa dirigenti dell’Arci provinciale e funzionari comunali di Agliana
AGLIANA. Tutto in regola e nel rispetto del bando regionale per l’ottenimento dei contributi, come dimostrerà un attento esame della documentazione. Inoltre, dalla gestione di quell’asilo, nè l’Arci nè tantomeno lui ci hanno mai guadagnato qualcosa. Si trattava un servizio pubblico reso dall’associazione in favore di tutte quelle famiglie meno abbienti che altrimenti non avrebbero avuto possibilità di pagare le rette in altre strutture, comprese quelle comunali.
Ha chiesto di essere interrogato e si è difeso davanti al gup del tribunale Fabrizio Magazzini, dirigente dell’Arci ed ex assessore di Agliana, imputato nell’ennesimo procedimento giudiziario che vede al suo centro l’asilo “Gatto Parlante”. Ieri mattina ha preso il via l’udienza preliminare davanti nei confronti, oltre che di Magazzini, anche dell’ex presidente dell’Arci provinciale, Marcello Magrini, e di due funzionari del Comune di Agliana, Luigi Della Greca e Simona Lombardi. I reati complessivamente ipotizzati dalla procura sono quelli di abuso d’ufficio, truffa e falsità ideologica.
I comportamenti illeciti contestati a vario titolo ai quattro imputati risalgono al periodo che va dall'anno scolastico 2004/2005 a quello 2010-2011. Il “Gatto Parlante”, gestito allora dall’Arci provinciale (e poi da “Arci solidarietà Pistoia onlus”), con Magrini quale legale rappresentante, era all’epoca dei fatti un “centro gioco educativo”. E ruotano attorno sia a questo punto che alla discrepanza tra la capienza dichiarata in vari atti ufficiali e quella effettiva le accuse mosse dal pm.
Ieri mattina, il giudice Maria Elena Mele ha stralciato la posizione di Simona Lombardi in quanto non era stata regolarmente citata per l’udienza, per poi accogliere la richiesta di Magazzini di essere interrogato per chiarire la propria posizione. L’ex assessore allo Sport, assistito dall’avvocato Alberto Rocca, ha come detto fornito «tutti i chiarimenti necessari per escludere completamente tutti i reati contestati» ha spiegato il difensore. «Una vicenda da cui l’Arci non ha guadagnato mai nulla, bensì ha sopperito ad una carenza pubblica» ha aggiunto. Lo stesso Magazzini rinunciava addirittura tutti i mesi al suo compenso di assessore (1.500 euro) affinché a fine anno il bilancio comunale quadrasse.
Anche gli altri avvocati difensori (Cecilia Turco per Magrini e Lorenzo Magrini per Della Greca) sono convinti che dall’attenta lettura della documentazione prodotta i loro assistiti risulteranno completamente estranei alle accuse.
Per quanto riguarda la presenza del servizio refezione nella struttura educativa (secondo il pm in contrasto con le normative regionali e nazionali) questa era stata autorizzata e reiterata negli anni dal Comune, procurando all'Arci un vantaggio economico derivante dal susseguente incremento del numero di bambi ni (e delle rette incassate), attirati dalla presenza di tale servizio aggiuntivo. Da qui una delle contestazioni di abuso d'ufficio.
Per quanto riguarda i reati di truffa, questi sono relativi alla percezione di contributi a fondo perduto erogati dalla Regione ed ottenuti dal “Gatto Parlante” attraverso - secondo la procura - degli illeciti. Nel 2008, ad esempio, 35.000 euro furono ottenuti attraverso false dichiarazioni presentate dal Magrini per accedere al bando: si sosteneva che la struttura fosse un nido d'infanzia e che potesse accogliere 40 bambini.
Secondo la procura questa capacità di accoglienza gonfiata anche nei successivi anni avrebbe comportato un vantaggio patrimoniale consistito anche nella possibilità di incassare molti più introiti attraverso le rette mensili.
L’udienza preliminare proseguirà il prossimo 11 marzo, con la requisitoria del pm e le arringhe difensive, al termine delle quali il gup deciderà se ordinare o meno il rinvio a giudizio. (m.d.)
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