Il Tirreno

Pistoia

CAPITALE DELLA CULTURA

Pistoia, un grande 2017: gli eventi

di Fabio Calamati
Pistoia, un grande 2017: gli eventi

Dal recupero dell'ex ospedale del Ceppo e delle mura urbane alle mostre, al teatro, ai festival: ecco i principali contenuti del dossier che ha convinto il Ministero dei beni culturali

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PISTOIA. Cosa succederà a Pistoia nel 2017? La risposta è contenuta nelle sessanta pagine del “dossier” consegnato al Ministero dei beni culturali nel settembre dello scorso anno, quello che ha convito la commissione presieduta dal professor Cammelli ad attribuire a Pistoia la corona di Capitale italiana della cultura. Vediamo allora di sfogliarlo, sia pure con rapidità.

Gli investimenti: il Ceppo. Complessivamente il dossier pistoiese elenca interventi strutturali per 15 milioni di euro. Sono tutti progetti già in cantiere o comunque previsti nel piano investimenti di Palazzo di Giano. Certo, come dice il sindaco, averli inseriti nel piano di Pistoia capitale li farà accelerare. La somma più alta (2 milioni) è prevista per il recupero della parte storica dell’ex ospedale del Ceppo. Qui è già stato aperto il nuovo Museo dei ferri chirurgici: vi si aggiungeranno il Centro di documentazione Giovanni Michelucci e la Casa della città, vero centro di documentazione e discussione sul futuro di Pistoia. Inoltre ci saranno spazi per il “co-working” e le aziende neonate, le cosiddette “start up”.

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Le Mura urbane. Un altro milione 130.000 euro saranno investiti nel recupero delle Mura urbane, che secondo l’amministrazione dovranno diventare una cintura verde fruibile da parte di tutti (si comincerà liberando le sponde della Brana dalle auto). Il passaggio fondamentale, qui, sarà riuscire ad accelerare i tempi del federalismo demaniale per riottenere, come Comune, la gestione della Fortezza Santa Barbara.

Palazzo comunale. Le opere d’arte del Novecento saranno spostate a Palazzo Fabroni, il Centro Michelucci verrà ospitato al Ceppo: Palazzo di Giano potrà così ampliare gli attuali spazi del Museo civico. Inoltre al piano terreno le Sale Affrescate diventeranno il vero punto d’accesso ai musei cittadini, con servizi di informazione, biglietteria, bookshop.

Gli eventi: la mostra di Marini. È forse l’evento meglio descritto nel dossier. Ha già un titolo (“Marino Marini. Passioni visive”) e soprattutto uno scopo, quello di far scoprire i legami tra l’opera del grande artista pistoiese e le vicende dell’arte contemporanea italiana e internazionale. Nel comitato scientifico, ci sono nomi di livello assoluto come Salvatore Settis, Philip Rylands (Guggenheim Foundation) e Carlo Sisi. Sarà allestita a Palazzo Fabroni e si prevedono 20 sezioni, in ciascuna delle quali opere di Marini “dialogheranno” con lavori di altri artisti di cui è documentata l’influenza sull’artista.

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Gli eventi: Ippolito Desideri. Uno degli obiettivi dichiarati del 2017 è proprio il recupero e lo studio della figura di questo missionario gesuita, che esattamente tre secoli fa spalancò la conoscenza del Tibet, dei suoi costumi e della sua religione, all’Occidente. Il dossier prevede una mostra sull’esplorazione del Tibet e dell’Himalaya, una su arte e cultura del Tibet e infine un convegno internazionale e interdisciplinare su questa sorta di Marco Polo pistoiese.

Gli altri eventi. Anche nel 2017 Pistoia ospiterà “Leggere la città” (riflessioni su urbanistica e non solo, nel nome di Michelucci), “Dialoghi sull’uomo” (festival di antropologia) e il Festival Blues. Non ci sono per ora indicazioni particolari: ma chiaramente anche questi appuntamenti, ormai tradizionali nel calendario cittadino, dovranno accordarsi allo spartito della Capitale italiana della cultura.

Il teatro. L’Atp propone, tra le altre cose, la produzione di un classico di Shakespeare, il Riccardo III, in forma “partecipata”: oltre agli attori professionisti, per dire, entreranno a far parte dello spettacolo anche un gruppo di cittadini , tramite laboratori specifici. Le scenografie e i costumi saranno realizzati dal liceo artistico, le musiche saranno eseguite dagli allievi della scuola di musica Mabellini.

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