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«Sepolto a Cutigliano? Meglio la cremazione»
ABETONE. «Se muoio prima della fusione mi farò cremare, per non rischiare di essere sepolto a Cutigliano», sono le parole dell’ex sindaco di Abetone, Marcello Fontana, che replica al sindaco...
ABETONE. «Se muoio prima della fusione mi farò cremare, per non rischiare di essere sepolto a Cutigliano», sono le parole dell’ex sindaco di Abetone, Marcello Fontana, che replica al sindaco Giampiero Danti dopo le dichiarazioni che hanno seguito la travagliata vicenda del referendum sulla fusione fra Abetone e Cutigliano.
Fontana: «Danti evoca fantasmi per non parlare del fallimento relativo alla fusione con Cutigliano; prima ha sollecitato la Regione senza interpellare la popolazione, con una delibera consiliare, poi quando lo stesso popolo l’ha sconfessato, nonostante un buon 80% sia alle dipendenze della società di cui è azionista di maggior rilievo, dichiara “di sentirsi preso in giro” dalla decisione della Regione, quando bastava semplicemente che, dopo il risultato del referendum, adottasse un’altra delibera per invitare la stessa a rivedere la decisione. È comunque incomprensibile - continua Fontana - come si possa eleggere “democraticamente” il sindaco di Milano o di Roma con il cinquanta più un voto per cento dei voti e si debba invece disattendere l’esito di un referendum col 64% di “no”.Ma l’esperto della Regione, ha dichiarato, sulla stampa, che il voto va “interpretato”».
Dopo aver dichiarato di aver votato l’amministrazione Danti e difeso il diritto di averla definita «la peggiore dal dopoguerra in avanti» e dopo aver affermato che questo non significa «scendere nel pantano della bagarre, dell’offesa gratuita e soprattutto della mancanza di rispetto» Fontana definisce tutto questo semplicemente inaudito per non dire sciocco. Danti accusa di aver trasformato l’Abetone in un paese dormitorio, la risposta di Fontana è una battuta: «al tempo perlomeno i turisti venivano a “dormire”, oggi anno di grazia 2016, non ci sono neanche i “dormienti”». Fontana ricorda poi che: «negli anni ’70 era il responsabile dell’organizzazione di una gara di sci di Coppa del Mondo. Oggi non saremmo in grado di organizzare neanche la “coppa del nonno” che nel corso della stagione invernale 1986, grazie a un’azione promozionale eseguita dall’Azienda turistica che dirigevo, registrava quindicimila presenze di inglesi all’Abetone». Fontana conclude la propria replica ricordando che visto il rapporto di forze con Cutigliano certamente Danti sarà l’ultimo sindaco dell’Abetone.
Sauro Romagnani
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