Attenzione
Maestre condannate per maltrattamenti
Alle quattro imputate il giudice ha inflitto pene dall’anno e mezzo ai due anni per la vicenda del “Gatto Parlante” di Agliana
AGLIANA. Secondo il giudice, quelle violenze fisiche e psicologiche ci sono state, e si sono protratte nel tempo. Non un semplice abuso di mezzi di correzione quindi. Ma veri e propri maltrattamenti nei confronti dei bambini a loro affidati. Ed è per tale fattispecie di reato che ieri mattina sono state condannate le quattro maestre che che, tra il 2010 e il 2011, lavoravano all’asilo “Gatto Parlante” di Agliana, prima che questo, proprio per quella vicenda, venisse chiuso dal Comune e poi riaperto con una gestione completamente diversa.
Cinzia Pettini, 54 anni, di Serravalle, è stata condannata a 2 anni di reclusione; Stefania Briganti, 32 anni, residente ad Agliana, e Caterina Tibo, 32, sono state condannate a un anno e 10 mesi; un anno e 6 mesi invece ad Alice Cannas, 32 anni, residente a Vernio, che aveva insegnato nell’asilo per un periodo più limitato rispetto alle colleghe. Tutte hanno ottenuto il beneficio della sospensione condizionale della pena.
Il giudice Luca Gaspari ha inoltre condannato le quattro imputate al risarcimento dei danni ai due bambini le cui famiglie si sono costituite parte civile nel processo, stabilendo, per ciascuno, una provisionale immediatamente esecutiva di 8.000 euro in vista del procedimento civile. In solido con le maestre dovrà risarcire il danno la cooperativa sociale “Alice” di Prato, che gestiva, fino al 2011, la struttura, e che per questo era stata citata in giudizio come responsabile civile per il comportamento delle sue dipendenti.
Il pm Claudio Curreli, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto la condanna a 2 anni e mezzo per tutte le imputate, per maltrattamenti, e, in subordine, qualora il giudice avesse ritenuto che nel comportamento delle imputate non vi fosse quell’abitualità che è a fondamento di quel reato, aveva chiesto la condanna a 9 mesi per il reato di abuso di mezzi di correzione.
La pubblica accusa, citando le testimonianze che si sono succedute nelle varie udienze, aveva illustrato le violenze subite dai piccoli affidati alle maestre, per comportamenti sia omissivi che commissivi. E anche le conseguenze che tali violenze hanno avuto per i bambini in forma di disturbi di varia natura associabili allo stress post-traumatico. Stress dovuto dall’aver subito o assistito vari tipi di maltrattamenti: bambini chiusi per punizione in stanze buie, oppure, quelli più grandi, legati nei seggioloni dei bimbi più piccoli; oppure il caso di un bimbo a cui era stata tolta di sotto le sedie affinché cadesse a terra per umiliarlo; schiaffi e veementi sgridate...
Gli avvocati difensori, in attesa del deposito delle motivazioni della sentenza (previsto tra novanta giorni) hanno già annunciato appello.
«Una sentenza inattesa – commenta l’avvocato Annalisa Lucarelli, difensore, insieme al collega Andrea Niccolai, di Cinzia Pettini – A nostro parere non c’erano gli estremi per una responsabilità penale, di alcun genere, tanto meno per il reato di maltrattamenti. Aspettiamo di leggere le motivazioni, ma possiamo dire fin da ora che sicuramente presenteremo appello».
Stupita della decisione del giudice anche l’avvocato Erika Dugini, difensore delle maestre Stefania Briganti e Caterina Tibo.
La vicenda fu portata alla luce da tre studentesse del liceo pedagogico di Pistoia che avevano effettuato uno stage al “Gatto Parlante” all’inizio del 2010. Nella relazione di fine stage, le ragazze misero nero su bianco particolari e nomi. Le loro tre professoresse di riferimento erano state citate in giudizio per omessa denuncia: lo scorso 23 giugno sono state assolte con formula piena perché il fatto non sussiste. Fu comunque solo alla fine di dicembre del 2010 che l’allora sindaco di Agliana, Eleanna Ciampolini, venuta a conoscenza di quelle relazioni, informò la procura, che nel febbraio 2011 dette il via all'inchiesta, affidando le indagini ai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale. E la stessa sindaco, nel dicembre 2011, fece chiudere l’asilo.
Massimo Donati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
