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I consiglieri delle minoranze chiedono di fermare la delibera
CUTIGLIANO. I consiglieri di minoranza di Cutigliano e Abetone chiedono un consiglio comunale urgente: all’ordine del giorno, la richiesta di annullamento al consiglio regionale della delibera...
CUTIGLIANO. I consiglieri di minoranza di Cutigliano e Abetone chiedono un consiglio comunale urgente: all’ordine del giorno, la richiesta di annullamento al consiglio regionale della delibera inerente l’istituzione del Comune unico Abetone-Cutigliano.
Una richiesta motivata dal fatto che la Regione ha detto sì alla fusione non considerando il volere degli abitanti abetonesi, e anche perché la delibera non è ancora pubblicata sul Bollettino ufficiale.
I consiglieri abetonesi chiedono l’annullamento della delibera – e la conseguente legge – con cui viene creato il Comune unico a partire dal 1° gennaio 2017 «perché non rispondente alla volontà espressa da questo consiglio comunale il 30 ottobre 2015 e moralmente ingiusta nei confronti dei cittadini chiamati al voto, che liberamente si sono espressi per il no alla fusione».
La decisione della Regione non rispetterebbe la volontà del consiglio comunale. «Questa – spiega Ferrari – la nostra dichiarazione in consiglio comunale: “Dovrebbe essere, secondo noi, un impegno formale in cui qualsiasi sia l'esito del referendum che uscirà, la giunta ed il consiglio si impegnano a rispettare, anche se non fosse ovviamente consono a quanto ci auguriamo. Questo, invece, è ciò che affermò il sindaco di Cutigliano Tommaso Braccesi: “Chiediamo alla Regione di convocare i cittadini e chiedergli se la condividono. Questo è lo spirito anche della norma. E' chiaro, per la Regione in primis e per il sottoscritto, che è fondamentale ci sia il consenso dei cittadini. E ricordo che la Regione Toscana – e questo non è uguale per tutte le Regioni d'Italia – ha optato da sempre per cui il sì ai referendum del genere devono essere vincitori in tutti i comuni nei quali si propone la fusione. Bisogna che in ogni comune ci siano tutti che dicono sì.”».
Sull’argomento entra nel merito anche l'ex consigliere Pd Aldo Morelli, nonché attualmente consulente di Uncem, che puntualizza sulla questione di Abetone e del sindaco Giampiero Danti.
«Se il consiglio comunale e il sindaco di Abetone – afferma Morelli – avessero chiesto formalmente con espressione del voto consiliare, il rispetto del voto del referendum, il consiglio regionale avrebbe avuto grandi difficoltà. Fra le motivazioni determinanti per la scelta in consiglio regionale è stata proprio quella dell'assenso alla fusione del consiglio comunale». (Car. Bar.)
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