Sicurezza
Fumata nera sulla Saeco confermati i 243 esuberi
Nessun passo avanti nell’incontro al ministero del Lavoro con Philips e sindacati I lavoratori, cinquanta dei quali della parte pistoiese, continuano il picchettaggio
SAMBUCA. L'incontro a Roma tra la ministra Guidi e la Philips Saeco di Gaggio Montano ha dato una fumata nera. Nulla di fatto sul piano della trattativa e l'azienda non ha fatto un nessun passo in avanti per aprire un tavolo di confronto. Anzi ha confermato i 243 esuberi previsti entro l'anno 2016. In forma volontaria, oppure decisa dalla stessa azienda. Si profila quindi un futuro sempre più incerto per tutti i lavoratori dell'azienda delle macchine da caffè e un futuro incerto anche per le sorti di molte famiglie della montagna pistoiese, visto che una cinquantina di dipendenti provengono da questa zona (la maggior parte dalla vicina Sambuca). «L'incontro ha dato risultati negativi - spiega Barbara Graziano, della Rsu Fiom - ed anzi l'azienda ha confermato i 243 esuberi previsti per quest'anno. In forma volontaria, cioè attraverso incentivi economici, oppure con decisione aziendale. Tra l'altro è emerso - aggiunge Graziano - che la parte dell'azienda presente a Roma, non aveva nemmeno mandato di mediare. A questo proposito il ministro dello Sviluppo economico Guidi ha richiesto di incontrare direttamente il presidente del gruppo Van Houten, già nei prossimi giorni». Intanto a Gaggio Montano, fuori dall'azienda, nessun operaio che sta facendo il picchettaggio dal 26 novembre si sta arrendendo. Anche se la battaglia per salvare il proprio posto di lavoro sembra essere sempre più difficile. Una battaglia pacifica ma dura sulla sua linea, tanto che due giorni fa un centinaio di operai si sono seduti per terra e non hanno fatto uscire alcuni tir carichi di macchine da caffè. «Si trovano ancora nel piazzale - aggiunge la sindacalista Barbara Graziano - e per ora non partono. Erano tir pronti a spedire il prodotto finito ma non li abbiamo fatti passare». La fumata nera dall'incontro di Roma arriva a pochi giorni di distanza dall'ultima preoccupazione, cioè quando la proprietà aveva deciso, informando per lettera, di dirottare alcune forniture in Romania. «In effetti - spiega il sindaco di Sambuca Fabio Micheletti - c'è grande preoccupazione per il futuro dell'azienda Saeco e dei suoi lavoratori. Ho saputo dell'esito negativo dell'incontro di Roma e spero in quello prossimo tra il ministro Guidi e il presidente di Philips. Ho fiducia nell'operato del ministro che da subito sta operando nella direzione della salvaguardia dei posti di lavoro ed esprimo la mia massima solidarietà verso queste persone che si stanno battendo dalla fine di novembre. Il ridimensionamento dell'azienda significherebbe anche un duro colpo al distretto industriale di tutto l'Alto Reno». Continua come sempre la solidarietà nei confronti dei lavoratori Saeco sia dal mondo dell'associazionismo che dalla politica.
Carlo Bardini
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