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«Publiacqua rinunci al deposito cauzionale in bolletta»
PISTOIA. Seduta della prima commissione consiliare, vigilanza e controllo sulle aziende partecipate, con all'ordine del giorno la mozione del Movimento 5 Stelle sulla questione dei depositi...
PISTOIA. Seduta della prima commissione consiliare, vigilanza e controllo sulle aziende partecipate, con all'ordine del giorno la mozione del Movimento 5 Stelle sulla questione dei depositi cauzionali richiesti da Publiacqua. Ovvero quella “forma di garanzia” che la società, affidataria della gestione del servizio idrico nelle province di Pistoia, Prato, Firenze e Arezzo, utilizza per tutelarsi dal fenomeno degli utenti morosi.
Con il documento presentato dal consigliere pentastellato Giacomo Del Bino è stato richiesto all'amministrazione comunale, rappresentata in commissione dall’assessore Daniela Belliti, di intraprendere azioni politiche al fine di indurre Publiacqua a ritirare il provvedimento relativo alla richiesta di deposito cauzionale e di rimborsare in bolletta agli utenti pistoiesi gli importi percepiti, aumentati con gli interessi legali.
Secondo Del Bino - poiché il regolamento vigente del 2010 non obbliga né impone di introdurre il deposito cauzionale, ma semplicemente stabilisce che il gestore abbia facoltà di richiederlo al momento della stipula del contratto - sarebbe opportuno che lo stesso Comune di Pistoia ¬– comproprietario della società attraverso una quota pari al 3,95%, e tenuto a svolgere attività di controllo e indirizzo sulla stessa - prendesse una posizione politica in merito, discutendo l’eventualità di eliminare la richiesta del deposito cauzionale da parte di Publiacqua. Una posizione – sottolinea Del Bino – che andrebbe a tutela dei cittadini pistoiesi.
Mozione, quella dei Cinque Stelle, definita dall’assessore Belliti utile spunto per una discussione squisitamente politica in sede di prima commissione, ma improcedibile nei fatti poiché l'Autorità Idrica Toscana è già a lavoro per elaborare il nuovo regolamento per la fornitura del servizio idrico in tutta la regione. Regolamento che entrerà anche nel merito della questione depositi cauzionali, determinandone una omogeneizzazione nelle modalità di riscossione. Per quanto riguarda le tariffe pistoiesi – tra le più care d’Italia – l’assessore ha poi ribadito che da quest’anno l’Ait ha reimpostato il sistema per rendere più equa la ripartizione dei costi dei servizi. (v.v.)
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