Il dolore
Pistoia, una discarica a due passi dall’ospedale
Nell’area del campo Rom rifiuti abbandonati di ogni tipo si riversano anche nelle acque del torrente Brusigliano
PISTOIA. Carcasse di motorini, lavatrici, pezzi e batterie di auto, copertoni, mobili smembrati, televisori e sacchi di spazzatura. Lo scenario sull’argine del torrente Brusigliano, proprio davanti all’ospedale San Jacopo e a ridosso dell’Ombrone, non è cambiato. Passando dall’autostrada o costeggiando il torrente il degrado è lampante: l’area che costeggia il campo abitato dalla comunità Rom è invaso da rifiuti abbandonati.
Anche se lungo la strada che porta al torrente, e che attraversa il campo, la presenza di rifiuti è diminuita, sugli argini la situazione è al limite: questa discarica a cielo aperto è ormai concentrata sulle sponde del Brusigliano e alcuni dei rifiuti abbandonati si sono già riversati, nuovamente, nel suo letto. Un’acqua che poi confluisce nell’Ombrone, all’altezza di Ponte alla Pergola.
«Circa dieci gli interventi di recupero e smaltimento rifiuti attuati nel corso del 2015 in questa zona – fa sapere l’amministrazione comunale – L'ultimo dei quali nel mese di ottobre per rifiuti ingombranti. E, al fine di ripristinare le condizioni di deflusso delle acque del torrente Brusigliano, molteplici azioni sono state messe in atto dalla protezione civile e dal cantiere comunale, in via d’urgenza. L’amministrazione ha intrapreso innumerevoli azioni per rimuovere la condizione di degrado che da decenni interessa la zona».
Ma nonostante gli interventi del Comune, il degrado e la discarica a cielo aperto continuano a campeggiare fra il campo abitato dalla comunità Rom (dove si stanno concludendo i lavori di realizzazione delle rete fognaria) e l’Ombrone, dove si sono conclusi da poco i lavori di ripristino e messa in sicurezza dell’argine. Il campo della comunità Rom è stato spostato nel gennaio 2015 dall’altro lato del torrente Brusigliano, proprio per permettere l'intervento di rafforzamento dell’argine dell’Ombrone. Millecinquecento metri quadrati che ospitano roulotte e abitazioni. Qui, non appena ci si addentra sulla strada sterrata che attraversa il campo e porta al torrente, lo scenario si fa sempre più degradato. I rifiuti sono accatastati lungo le sponde del Brusigliano e in alcuni punti si sversano, nuovamente, in acqua.
L’amministrazione comunale fa sapere che sta lavorando per «quantificare gli oneri economici per l’intervento complessivo di rimozione di tutti i rifiuti restanti nell’area» e per avviare «procedure operative volte a impedire comportamenti scorretti sotto il profilo ambientale da parte di tutti coloro che abusivamente scaricano nell’area rifiuti di varia natura. Tali azioni sono da tempo in corso».
Per questo il Comune annuncia un rafforzamento di controlli e la prossima installazione di telecamere a infrarossi nell’area: «L’amministrazione sta intensificando i controlli sui movimenti dei mezzi che effettuano gli scarichi di materiale nella zona di via Ciliegiole: è emersa la necessità di delimitare gli accessi per consentire il posizionamento di telecamere a infrarossi, e di incrementare le telecamere di videosorveglianza e le attività di controllo e repressione illeciti».
Per adesso, però, non sembrano esserci date certe per l’avvio di ulteriori lavori di rimozione dei rifiuti. Fra gli interventi effettuati dal Comune ci sono quelli dello scorso aprile, serviti a smaltire rifiuti a cui era stato appiccato un incendio, per circa 7.000 euro. Nel dicembre 2013 furono rimossi dal Brusigliano (con un appalto a una ditta esterna da 20.000 euro) anche rifiuti classificabili come pericolosi.
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