Attenzione
Alla sbarra per la rapina in casa
Chiede di patteggiare 4 anni uno degli aggressori dell’anziano ebanista
PISTOIA. Caschi integrali in testa, avevano sfondato la porta dell’appartamento a calci e, una volta dentro, avevano minacciato l’anziano padre e la figlia con un coltello, intimando loro, in un italiano stentato, di tirare fuori i soldi. Erano stati attimi di terrore quelli vissuti nella tarda serata di quel 16 febbraio 2015 in un appartamento di via Frosini, a Pistoia, a due passi dalla stazione ferroviaria. Già malato di cuore, Silvio Gelli, 93 anni, provetto ebanista conosciuto in tutta la città, era morto un paio di mesi dopo, per l’aggravarsi delle sue condizioni.
Ieri mattina, i quattro presunti componenti della banda che mise a segno il colpo, tutti romeni, sono comparsi davanti al gup del tribunale Maria Elena Mele per l’udienza preliminare. L’ultimo dei quattro ad essere arrestato fu, nel maggio scorso, Mures Brateanu, 31 anni, ritenuto il basista e mandante dei tre connazionali. Insieme al complice Adrian Mihai, 34 anni, ha chiesto di essere processato per rito abbreviato: in caso di condanna i due potranno usufruire dello sconto di un terzo sulla pena.
Maricel Cretu, 39 anni, ha invece chiesto il patteggiamento: il suo avvocato difensore ha concordato con il pm Fabio Di Vizio la pena di 4 anni di reclusione.
Il quarto imputato, Maricel Cretu, 39 anni, ha deciso invece di non usufruire di riti alternativi. Per tutti, comunque, la decisione del giudice ci sarà il 10 febbraio prossimo: sentenza di condanna o assoluzione per i primi due; sentenza di patteggiamento o diniego alla richiesta per il terzo; non luogo a procedere o rinvio a giudizio per il quarto.
Secondo gli investigatori, Mures Brateanu sarebbe stato il mandante materiale della rapina, dal momento che conosceva dove si trovava l'abitazione in cui l'anziano ebanista viveva con la figlia di 56 anni nonché le loro abitudini. (m.d.)
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