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Pistoia

«Stazione, scuola pronta a settembre»

«Stazione, scuola pronta a settembre»

Betti: azioni condivise con gli altri sindaci della Piana per ridurre l’inquinamento da polveri sottili

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MONTALE. «Ieri (due giorni fa, ndr) a Montemurlo è stato presentato il Progetto di innovazione urbana. Comprende cinque progetti che, anche se in parte finanziati con fondi europei, richiederanno gran parte delle nostre disponibilità, ma c’è un impegno - netto - che mi prendo: finire i lavori della scuola elementare di Stazione».

Ferdinando Betti, sindaco di Montale, vuole che la frazione abbia la sua scuola primaria pronta per l’inizio dell’anno scolastico 2016/2017. Nella conferenza stampa di inizio anno, con la giunta al completo, nell’elencare le priorità per il 2016 la scuola di Stazione è in testa. «La tempesta di vento del 5 marzo ha provocato danni ingenti a due plessi. Siamo pronti ad aprire un mutuo per coprire i costi rimanenti del plesso di Stazione». A bilancio è previsto 1 milione e mezzo nel 2016 e 1 milione e mezzo nel 2017. Ma puntando a un’opera in bioedilizia, con costi inferiori a quelli con cui il Comune di Montale ha partecipato al bando regionale, il costo finale può essere inferiore.

Betti vuole approvare il bilancio entro il 15-20 marzo. «Abbiamo tempo sino a fine mese, ma contiamo di farcela prima».

C’è poi un’altra struttura scolastica che i montalesi attendono da tempo: l’asilo nido “I tre maghi”, i cui lavori, iniziati nel 2011, sono stati poi interrotti per la risoluzione del contratto con la ditta aggiudicatrice. «Siamo - informa Betti - in fase di riassegnazione».

Nell’agenda delle priorità la questione Pm 10. C’è stato nei giorni scorsi un incontro “preliminare” a Prato e a breve ne sarà fissato un altro coi Comuni della Piana, Prato e Pistoia. Obbiettivo: una serie di azioni condivise per ridurre l’inquinamento da polveri sottili, al pari di quanto concertato alcuni giorni fa dai Comuni della Valdinievole.

Hanno poi preso la parola i vari assessori, per illustrare i rispettivi programmi.

Istruzione e cultura. Qui il problema principale, come spiega Alessandro Galardini, è la sofferenza delle primarie di Tobbiana e Fognano. Pochi iscritti, le classi sono diminuite lo scorso anno e per attirare le famiglie verso questi due plessi, grazie alla collaborazione della Pro Loco, il Comune mette a disposizione un servizio aggiuntivo: laboratori e spazi studi pomeridiani. Se finora ce ne sono stati due, da febbraio partirà una sperimentazione che durerà fino a giugno. «Le iscrizioni terminano il 22 febbraio - ricorda Galardini - ci auguriamo che le famiglie gradiscano questa offerta aggiuntiva».

Politiche sociali. L’obbiettivo principale è la nascita del Banco solidale. «Sono stati individuati i locali - spiega Sandra Neri - sarà realizzato nell’ex cucina centralizzata di via Spontini, e il servizio sarà curato da Caritas e associazione San Vincenzo. Vorremmo partire entro fine primavera, estate».

Politiche di genere, Protezione civile. Sono arrivati i finanziamenti europei per il progetto sul bullismo, spiega Marianna Menicacci, e dalla primavera il Comune vuole portare avanti un progetto con il mondo della scuola sul tema del bullismo. Il caso di Pordenone insegna che ce n’è bisogno.

Tiziana Gori

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