Il Tirreno

Pistoia

Inceneritore? Il confronto si fa in consiglio

Inceneritore? Il confronto si fa in consiglio

Betti risponde agli organizzatori della fiaccolata, che lo criticano per non essere stati ricevuti

2 MINUTI DI LETTURA





MONTALE. Non sono mancati gli striscioni, le fiaccole e le voci alla manifestazione che si è tenuta questo sabato per le vie del paese. Ad organizzarla il gruppo “Io non CISto”, un insieme variegato di forze politiche coalizzatesi nella comune battaglia contro l’inceneritore. Larga la partecipazione dei cittadini, provenienti da Montale e dagli altri comuni della Piana, oltre che da diversi altri centri dell’area metropolitana. Unico dispiacere, non aver potuto incontrare nessun amministratore comunale.

Il corteo, partito dalla centrale piazza Matteotti e dipanatosi per le vie del paese, si è poi sciolto proprio sotto il municipio. Di qui i manifestanti speravano che uscisse il primo cittadino, un gesto che avrebbe convinto molti della disponibilità dell’amministrazione a confrontarsi per fare un po’ di chiarezza e fugare possibili dubbi. Niente. Nessuno si è affacciato da quella soglia. Eppure il gruppo consiliare Sinistra Unita per Montale guidato da Lara Bilenchi, si dice certo di aver visto il sindaco Betti uscire «un quarto d’ora dopo la fine della manifestazione dal palazzo comunale, con grande sorpresa di coloro che si erano trattenuti nella piazzetta antistante».

Un comportamento che, se fosse confermato, come ha dichiarato Alberto Guercini, capogruppo di Agliana in Comune, sarebbe da considerarsi grave per il solo fatto che «il sindaco di Montale (sindaco di tutti i cittadini) abbia preferito rimanere dentro il Comune invece di incontrare i tanti cittadini che hanno presenziato, in rappresentanza di alcun partito politico bensì dell’imprescindibile bene comune».

Dal canto suo il primo cittadino non ha confermato questa supposizione, preferendo orientare il discorso verso l’opportunità di discutere le iniziative politiche all’interno delle appropriate sedi istituzionali. «Manifestare è un diritto inviolabile che mai ci sogneremmo di osteggiare, purchè qualsiasi tipo di protesta si svolga nel pieno rispetto delle persone e del patrimonio comune – ha affermato Betti al telefono – Per quanto riguarda l’azione delle opposizioni, che si sono fatte promotrici dell’iniziativa, l’amministrazione comunale è ben a conoscenza delle loro posizioni, più volte espresse in ogni consiglio comunale. Quella è la sede giusta per le loro istanze, il solo posto dove possa aver seguito un confronto pubblico reale e costruttivo».

Massimo Vitulano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze