Il Tirreno

Pistoia

Breschi: potrei uscire dal gruppo Pd

«Sanità, va sempre peggio». Bertinelli replica: ecco quello che stiamo facendo

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PISTOIA. La sanità pistoiese va sempre peggio e la politica non riesce ad incidere in modo efficace per invertire la tendenza. La pensa così Carla Breschi, medico ospedaliero e membro del gruppo Pd in consiglio comunale. Che all’inizio del consiglio comunale di ieri ha annunciato un «ultimatum»: se entro 4-5 mesi non vedrà novità, considererà esaurita la sua funzione in maggioranza e lascerà il gruppo Pd, per entrare nel gruppo misto, a fianco di Massimiliano Sforzi (ex gruppo Sel).

Breschi ha preso le mosse dal convegno organizzato alla Biblioteca San Giorgio sulla sanità pistoiese al quale ha preso parte anche l’assessore regionale Saccardi. E ha citato le cifre negative sulla mortalità nell’Asl 3 citate dal dottor Corrado Catalani, primario di malattie infettive al Ceppo, aggiungendovi scelte evidentemente non condivise come il ridimensionamento dell’ospedale di San Marcello, il depotenziamento di quello di Pescia, la situazione di sovraffollamento che vive l’ospedale San Jacopo. A Breschi ha risposto il sindaco Samuele Bertinelli, invitando tra l’altro ad una maggiore attenzione nel maneggiare le cifre sulla mortalità (anche Catalani, secondo il primo cittadino, avrebbe finito con il far “cortocircuitare” le cifre). Ma soprattutto, Bertinelli ha respinto l’idea che non si sia fatto nulla per potenziare la sanità sul territorio e decongestionare l’ospedale ed ha elencato una serie di interventi tra cui una nuova struttura al Villone, tre sperimentazioni sulla bassa intensità assistenziale e altro ancora.

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