Attenzione
Fiamme all’alba nell’ex macello pubblico
Il fuoco si è sviluppato in un ufficio abbandonato, a fianco del centro sociale che sabato sera ha ospitato una festa
PISTOIA. La telefonata al 115 pochi minuti prima delle sette di ieri mattina: un ufficio nell'ex macello pubblico di via dell'Annona stava andando a fuoco. Forse per un braciere acceso, forse per una cicca lasciata cadere incautamente sul divano... Le cause sono in corso di accertamento da parte dei pompieri, che sono intervenuti con tre mezzi e dieci uomini e in poco più di due ore hanno spento le fiamme e bonificato l'area.
Sono bruciati mobili e suppellettili di un ufficio in disuso, senza più corrente elettrica. Un incendio che appare di natura accidentale, ma come da prassi è stata trasmessa notizia di reato contro ignoti alla polizia giudiziaria dei vigili del fuoco, mentre i carabinieri hanno identificato una decina di persone, rimaste in via dell'Annona per aspettare i pompieri e dare una mano nello spegnimento.
Quelle presenti la sera precedente e la notte erano di più, secondo quanto riportato ai carabinieri. C'era stata infatti una festa all'ex macello pubblico. Ne vengono organizzate periodicamente, e la prossima è in programma per il 4 febbraio. Una parte dell'edificio, infatti, da luglio dello scorso anno, ospita assemblee e spettacoli, feste e prove di gruppi musicali. Dall'alba di sabato 4 luglio l'ex macello comunale è diventato un centro sociale, il "Macello Okkupato".
Una quindicina di persone - esponenti dell'area antifascista- No Tav pistoiese - sono entrate nella struttura, abbandonata da oltre un anno. Sin dall'inizio l'obbiettivo era quello di riaprire una parte dell'edificio al pubblico: "Occupiamo questa struttura, ma solo per restituirla alla città", spiegava uno dei militanti.
Fino al gennaio 2014 qui lavoravano i dieci dipendenti della Cooperativa Settore Carni srl, che poi ha chiuso. In tutti quei mesi gli ambienti sono rimasti abbandonati al degrado: alcune stanze sono state utilizzate dall'ente locale come deposito provvisorio di materiale scolastico (sedie, banchi, lavagne), mentre i grandi piazzali interni offrono tuttora rifugio a una parte degli alberi abbattuti dalla tempesta di vento del 5 marzo. Gli occupanti, precisando di non voler interferire con questa attività di stoccaggio e di non voler prendere possesso di tutti gli ambienti, hanno pulito e recuperato una porzione dell'edificio. A cadenza periodica vi organizzano incontri e feste, e anche sabato sera erano un centinaio le persone in via dell'Annona. Il punto dov'è divampato l'incendio non è però vicino a quello dove si era riunito il gruppo di partecipanti (e dov'era anche il gruppo elettrogeno). Alcuni di loro sono rimasti a dormire nell'edificio, e poco prima delle sette, hanno visto uscire un denso fumo da una stanza, che si è diffuso nei locali attigui. Immediata la telefonata ai vigili del fuoco. Al loro arrivo e a quello dei carabinieri, ne erano rimasti una decina, che sono stati identificati dai militari. Al vaglio anche l'ipotesi che nell'ufficio andato a fuoco dormisse un senzatetto entrato nell'edificio.
“L'incendio – scrive su Facebook uno dei partecipanti alla festa del centro sociale – è avvenuto in un ufficio che non fa parte della struttura occupata dell'ex Macello, ma del passaggio di collegamento col mercato ortofrutticolo che non è "aperto", per così dire, ai frequentatori del posto e che non è utilizzato dagli occupanti, sin dal primo giorno. Inoltre nessuno rimane a dormire al centro sociale, quando ci siamo accorti del fumo ed avvertito i pompieri, avevamo appena chiuso le porte ed eravamo in procinto di andarcene”.
Comunque nessuna persona presente alla festa è rimasta coinvolta nell'incendio, ma resta da quantificare l'entità dei danni.
Tiziana Gori
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