Il Tirreno

Pistoia

Il Comune vuole 12 milioni per il Ceppo

Il Comune vuole 12 milioni per il Ceppo

Anche Pistoia partecipa al bando regionale. Nel progetto, i fondi per polo museale, Casa della città e nuovo parcheggio

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Anche il Comune di Pistoia è in lizza per ottenere una fetta dei finanziamenti regionali destinati ai Progetti di innovazione urbana (Piu). Il progetto presentato da Palazzo di Giano è il recupero e la valorizzazione dell'area ospedaliera del Ceppo e costa complessivamente 15 milioni di euro. Il titolo è “Ri-generare il Ceppo”. La richiesta, come previsto dal bando, è il finanziamento dell’80%, vale a dire 12 milioni.

La torta complessiva vale 46,1 milioni di euro, provenienti dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale 2014-2020. La Regione ha aperto la corsa a 42 Comuni, annunciando che alla fine saranno selezionati soltanto 8 progetti , il cui valore dovrà essere compreso tra i 5 e i 20 milioni.

Il bando Piu pubblicato della Regione nasce come evoluzione dei già sperimentati Piuss - Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile. Nei mesi scorsi gli enti destinatari dell'avviso sono stati invitati a presentare progetti di miglioramento dei servizi sociali ed educativi, della fruizione dei luoghi della cultura, dell'efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico e della mobilità urbana: caratteristiche queste, che si ritrovano - tutte - nel progetto di riqualificazione del Ceppo contenuto nell'Accordo di programma per la rigenerazione dell'area del vecchio presidio ospedaliero di Pistoia, già condiviso con la Regione, l'Asl, la Provincia e le soprintendenze. L’operazione è descritta in maggiore dettaglio nel Piano particolareggiato del Ceppo che nelle prossime settimane sarà portato all'attenzione della commissione consiliare competente e poi del consiglio comunale.

Quattro gli interventi previsti: il Museo del Ceppo e il percorso dei luoghi della cultura (per un investimento di quasi 6milioni di euro); la Casa della città e la riqualificazione degli spazi aperti (5 milioni e mezzo di investimento); il parcheggio sotterraneo e la mobilità dolce (quasi 3 milioni di euro); il risparmio energetico (2 milioni di euro).

L'obiettivo finale, come ricorda una nota dell’amministrazione “è quello di dare vita a un quartiere di stampo europeo, libero dalle auto, ad alta qualità urbanistica ed ambientale, con funzioni pubbliche di pregio, uffici, e una parte storica che sta già iniziando ad accogliere le prime funzioni di quello che diventerà il più importante polo museale cittadino; spazi per start-up giovanili, co-working e per la partecipazione diffusa dei pistoiesi alla vita della città”.

Il Museo del Ceppo è la parte del progetto che ha già mosso alcuni passi, con la nascita del Museo della sanità pistoiese, cui devono aggiungersi la Biblioteca Romagnoli, i 27 stalli del coro ligneo dell'Accademia Medica e una sezione storico-artistica centrata sull'esposizione di almeno una parte del patrimonio degli Spedali Riuniti. Nel complesso del Ceppo troverà poi posto la Casa della città, un urban center con spazi multifunzionali (per esposizioni, incontri e conferenze) che saranno prossimi ad aree dedicate al co-working e alle start-up, con la predilezione per quelle orientate alla conservazione e alla cura del patrimonio artistico. Qui avrà sede anche il Centro di documentazione Michelucci. Terzo punto, il parcheggio attuale del Ceppo, che sarà ristrutturato e coperto con un grande giardino pensile a basso consumo idrico. Il verde e il basso impatto ambientrale saranno la nota caratteristica di tutto il futuro quartiere del Ceppo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa