Gioco
Saeco: materie prime alla fabbrica rumena a causa del picchetto
GAGGIO MONTANO. La Philips Saeco di Gaggio Montano, manda parte dei fornitori in Romania per evitare il blocco logistico organizzato dagli operai, che dal 26 novembre stanno facendo uno sciopero h...
GAGGIO MONTANO. La Philips Saeco di Gaggio Montano, manda parte dei fornitori in Romania per evitare il blocco logistico organizzato dagli operai, che dal 26 novembre stanno facendo uno sciopero h 24 per scongiurare che 243 operai vengano licenziati.
Una blocco, addirittura, definito illegale da parte della proprietà. La notizia di questa decisione da parte del marchio Philips, il personale dipendente l’ha appresa attraverso una nota della stessa Saeco, datata 12 gennaio. I fornitori dirottati in Romania, scaricherebbero quindi nella fabbrica di Orastie. “Il blocco delle attività produttive e logistiche dello stabilimento di Gaggio Montano posto in essere dalle organizzazioni sindacali in corso da 48 giorni -si legge - ha purtroppo costretto l’azienda ad attivare le procedure per chiedere ai propri fornitori di indirizzare temporaneamente i componenti necessari alla produzione delle macchine automatiche della serie Intelia alla fabbrica rumena di Orastie”. Motivo di tale decisione è la necessità di rispettare i tempi di consegna e non rappresenta lo spostamento di una linea produttiva. «Ma in verità -spiega Barbara Graziano, della Rsu Fiom - noi non facciamo uscire il prodotto finito, cioè le macchine da caffè, non stiamo impedendo l'entrata delle materie prime. Questa ultima mossa da parte della proprietà aumenta i nostri timori».
“Il ripristino in tempi brevi dell’agibilità operativa dello stabilimento di Gaggio Montano - prosegue la nota - è la condizione necessaria perché questo provvedimento non diventi definitivo. La piattaforma di produzione della linea Intelia era stata portata dalla Romania in Italia nel corso del 2015, a testimonianza dell’importanza che lo stabilimento di Gaggio riveste nei piani di sviluppo strategico dell’azienda. Il blocco illegale in atto sta compromettendo questa iniziativa e, se dovesse perdurare, metterebbe seriamente a rischio sia il piano di rilancio messo a punto dall’azienda, sia la sopravvivenza stessa della fabbrica”. Solidarietà agli operai della Saeco sta arrivando da tutti i fronti. E proprio questa mattina sarà presente al presidio permanente il segretario generale della Fiom Maurizio Landini alle 11. (c.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
