Lutto
I tavoli bocciati per ora non si muovono
Pistoia, molti locali della Sala hanno fatto ricorso contro i “no” incassati dalle richieste di rinnovo. Il Comune: è un’occupazione abusiva
PISTOIA. Comparto Sala e vie del centro: è ancora caos sui dinieghi per le concessioni di suolo pubblico e utilizzo dei tavoli esterni, decisi dalla Conferenza dei servizi del Comune di Pistoia per 23 (su 48 domande) esercenti del centro. Tra i motivi dei rifiuti, l’essere risultati non in regola con i pagamenti del suolo pubblico o in possesso di arredi esterni proibiti dal regolamento sui cosiddetti “dehors”.
Cosa sta succedendo nell’area considerata da alcuni anni il cuore della “movida” pistoiese, tanto da attrarre giovani anche dalle città vicine? Il 10 gennaio scorso era l’ultimo giorno utile alla rimozione degli arredi esterni per gli esercenti non in regola. Ma tavoli e sedie al momento privi di permesso, sono ancora al loro posto, e anche chi li aveva tolti per prudenza ha deciso di rimetterli.
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Il tutto accompagnato dagli strascichi delle polemiche dei commercianti che proseguono senza sosta, visto anche che la presenza dei tavoli esterni, soprattutto durante la bella stagione, porta un fatturato aggiuntivo di grande importanza per queste aziende.
Tutto questo avviene all’indomani della riunione della commissione consiliare sul commercio in cui il Comune ha prospettato come “unica soluzione possibile” per gli esercenti con la domanda di rinnovo respinta, la strada di presentare una richiesta ex novo agli uffici.
Così come spiegato dalla dirigente Chiara Pierotti e dalla funzionaria Barbara Ferrone, nell’immediato l’unica soluzione possibile per poter eventualmente riottenere la concessione di suolo pubblico sarebbe quella di presentare una nuova domanda, e in attesa della valutazione, rimuovere i tavoli e le sedie non autorizzati. Arredi esterni che da lunedì 11 gennaio, risultano quindi – secondo questa posizione – occupazione abusiva di suolo pubblico, come confermato dalla funzionaria comunale Ferrone, e passibile quindi di sanzione da parte della Polizia municipale.
Queste considerazioni, però, non hanno convinto molti degli stessi interessati. Dei 23 commercianti che si sono visti negare il rinnovo per la concessione di suolo pubblico, la maggior parte ha subito presentato ricorso alla stessa Conferenza dei servizi, consegnando una opposizione al “no” incassato.
Ora i ricorsi dovranno essere esaminati dalla stessa conferenza, che dovrà esprimere parere favorevole o meno sul loro accoglimento. «Dunque – sottolineano alcuni titolari dei locali – in attesa di risposte definitive da parte dei tecnici, i tavoli rimangono al loro posto». Solo dopo, in caso di conferma del diniego, procederanno a rimuovere i dehors.
È un fronte comune quello formato dagli esercenti del centro storico, che si sostengono l’un l’altro. «Francamente, quello che mi ha lasciato più perplesso – commenta uno di loro, Andrea Del Terra, titolare del bar-ristorante DiVersorium Cavour di via Cavour – è stato l’improvviso cambio di passo dell’ufficio tecnico che per il 2015 ha usato il pugno di ferro nei confronti di un settore che certo non lo meritava. Chi ha sbagliato è giusto che paghi, mettendosi in regola, ma certamente privarci degli arredi esterni, che garantiscono tanto lavoro in più, significa metterci in enorme difficoltà».
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