Il Tirreno

Pistoia

Caso dehors

Via i tavolini fuorilegge ma spunta un salvagente

di Valentina Vettori

PISTOIA. Nessuna deroga al regolamento vigente sui dehors per quei 23 esercenti del centro storico incappati nel diniego del rinnovo delle concessioni. Diniego – nel 50% dei casi – scattato come...

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Nessuna deroga al regolamento vigente sui dehors per quei 23 esercenti del centro storico incappati nel diniego del rinnovo delle concessioni. Diniego – nel 50% dei casi – scattato come previsto da regolamento, per pagamenti non in regola su almeno una delle 3 rate Cosap, il canone per l’occupazione di aree pubbliche.

Chi dal 10 gennaio scorso – ultimo giorno utile alla rimozione degli arredi esterni per gli esercenti non in regola – non avesse provveduto a togliere sedie, tavoli e ombrelloni è quindi soggetto a denuncia, da parte della Polizia municipale, per occupazione abusiva di suolo pubblico. Alla quale seguirà inoltre una sanzione.

È ciò che emerge dall’incontro di ieri a Palazzo di Giano, durante la riunione della quinta commissione consiliare sull’“affaire dehors”. Presenti, oltre all’assessore al commercio Tina Nuti, i commissari di maggioranza e opposizione e i due membri dell’Ufficio tecnico e Servizio sviluppo economico e politiche sociali: la dirigente Chiara Pierotti e la funzionaria Barbara Ferrone, firmatarie del diniego per i rinnovi di 23 concessioni, sulle 48 richieste pervenute entro il 30 novembre 2015.

Ad assistere ai lavori, anche molti titolari dei locali che si sono visti revocare i permessi in questione.

Uno spiraglio risolutivo però c’è, e lo spiegano proprio i due membri dell’ufficio tecnico. I 23 esercenti che non hanno ottenuto i permessi per il rinnovo delle concessioni di suolo pubblico e utilizzo di dehors per il 2016, possono comunque presentare una nuova richiesta di concessione per l’anno in corso, a condizione che si mettano in regola con i pagamenti arretrati del Cosap.

L’ufficio, entro 15 giorni, provvederà a convocare la Conferenza dei servizi – organo tecnico del Comune incaricato di verificare tutte le richieste – che ha a sua volta 60 giorni di tempo per pronunciarsi sull’esito della concessione. In quel lasso di tempo, comunque, gli esercenti non potranno mantenere gli arredi esterni.

Un incontro comunque non risolutivo quelo di ieri – poiché a livello politico manca ancora il via libera della commissione al nuovo regolamento dehors – ma certamente un passo in avanti che, nell’immediato, traccia una linea da seguire per gli esercenti che vogliano mettersi in regola. Come sottolineato dall’assessore Nuti, però, si fa ancora più urgente approvare un regolamento dehors 2016 con norme più chiare, e forse meno stringenti su determinati aspetti, così da evitare in futuro simili situazioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web