Il Tirreno

Pistoia

Più che raddoppiati gli incidenti mortali

Più che raddoppiati gli incidenti mortali

I numeri di un anno di attività della Polizia stradale. Alcol alla guida, giovani sempre più responsabili

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PISTOIA. Diminuiti del 17 per cento gli incidenti che, nel 2015, in provincia hanno visto l’intervento della polizia stradale. Tuttavia, se il numero complessivo è passato da 694 a 582, è aumentato drasticamente quello degli incidenti mortali : da 3 a 7. E in lieve salita è stato anche il numero dei feriti, passati da 253 a 269.

Numeri, questi, che rientrano tra quelli con cui la Polizia stradale di Pistoia ha illustrato il bilancio di un anno di attività e di controlli sulle strade della nostra provincia e anche sul fronte della prevenzione, soprattutto nelle scuole.

Per avere un'idea della presenza della Polizia stradale in provincia, la media giornaliera nel 2015 è stata di circa 11 pattuglie, sia sull’autostrada Firenze-mare che sulle principali arterie ordinarie.

Incidenti. Come detto, ad un positivo calo del numero degli incidenti rilevati dalla Polstrada, ha fatto riscontro un aumento di quelli con esito mortale. Tra gli incidenti complessivi, in 22 casi i conducenti responsabili si sono dati alla fuga senza fermarsi, in tre occasioni dopo aver causato dei feriti.

«In tali circostanze – spiega la Polstrada – per identificare il responsabile è fondamentale, oltre all’impegno degli operatori, la collaborazione con tutte le altre istituzioni presenti sul territorio, con i mass media e con l’intera cittadinanza. Significativo il caso che ha portato alla successiva identificazione e alla denuncia in stato di libertà per lesioni personali ed omissione di soccorso di un giovane responsabile di un incidente a seguito del quale una ragazza ha riportato lesioni tanto gravi da essere giudicata inizialmente in prognosi riservata».

Multe. Sono state 18.667 le contravvenzioni al codice della strada contestate nel 2015. In particolare, sono stati accertati 1.459 casi di guida senza cinture di sicurezza,1.381 per uso del telefonino alla guida e 2.880 violazioni ai limiti di velocità. I punti decurtati sono stati 31.400, rispettivamente 624 e 659 le carte di circolazione e le patenti ritirate. Tra le patenti sono state 128 quelle tate ritirate ai fini della sospensione per casi di “recidiva”: 72 per guida senza cinture, 37 per l’uso del telefonino e 19 per divieto di sorpasso.

Guerra all’alcol. Delle 20.800 persone sottoposte al controllo del tasso alcolemico.Tra queste, 168 sono state denunciate per guida in stato di alterazione da sostanze alcoliche, mentre a 113 sono strati contestati 113 illeciti amministrativi.

Solo 8 delle persone risultate positive all’alcoltest appartiene alla fascia dei neopatentati: «Dato che rappresenta – spiega la Polstrada – la maggiore consapevolezza e responsabilità da parte di guidatori più giovani, per i quali “chi guida non beve” sta diventando una regola anche di vita».

Mezzi pesanti. Particolare attenzione è stata destinata al mondo dell’autotrasporto. Contestate 1.927 violazioni, di cui 1.293 per il mancato rispetto della normativa relativa ai tempi di guida, 13 per casi di cronotachigrafo alterato e 62 perché non funzionante.

Polizia giudiziaria. Nel corso del 2015, notevole il contributo delle squadre di polizia giudiziaria sul fronte del traffico illegale di auto e di altri reati collegati alla circolazione dei veicoli:11 le persone arrestate e 295 i denunciati in stato di libertà. Tra questi ultimi, una persona è stata denunciata per frode assicurativa, mentre 532 sono state la violazioni accertate per mancanza di copertura assicurativa (con conseguente sequestro del veicolo) e 32 per mancato pagamento del pedaggio autostradale.

Prevenzione. Non solo repressione ma anche prevenzione. «Fondamentale – spiega la Polstrada – sono per i poliziotti della stradale l’incontro e il dialogo con i giovani, e non solo per contrastare le idee ed i comportamenti che li mettono troppo di frequente a rischio sulle strade. Il dialogo è divenuto negli anni uno strumento per costruire un “cittadino attivo”, anche perché i ragazzi, già protagonisti della strada come pedoni, ciclisti e conducenti di ciclomotori, rappresentano la generazione dei futuri automobilisti ed i migliori portavoce con il mondo degli adulti».

Le iniziative rivolte al mondo della scuola sono state caratterizzate da incontri con più di 600 ragazzi delle scuole superiori e oltre 500 alunni delle primarie della provincia.

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