Sicurezza
Campagna anti-Giostra, il giudice rinvia la decisione
Pistoia, prima udienza dopo il ricorso presentato dal Comitato contro le associazioni animaliste
PISTOIA. Enpa e Oipa davanti al giudice per i manifesti anti-Giostra dopo il ricorso urgente presentato al Tribunale di Pistoia dal Comitato cittadino Giostra dell’Orso affinché sia vietata ogni ulteriore diffusione del messaggio utilizzato nei quattro grandi cartelloni delle associazioni animaliste affissi in città il 18 novembre scorso.
Mercoledì mattina, 13 gennaio, c’è stata la prima udienza per decidere se quanto scritto da Enpa e Oipa sui maxi-cartelloni ("Nessuna regola salva i cavalli… 11 morti, 16 feriti di cui la sorte è sconosciuta, 27 vittime non bastano? Aboliamo la Giostra dell’Orso”) sia da considerare “ambiguo, ingannevole e fuorviante” tanto da non dover più essere diffuso, come chiede il Comitato rappresentato dal legale Gian Luca Lomi, oppure se sia del tutto legittimo (specie per un’associazione animalista che è tenuta, per statuto, a sensibilizzare l’opinione pubblica su temi come quello della Giostra), tutelato dalla sacrosanta libertà di manifestazione del pensiero e rispettoso della verità dei fatti: questa la posizione tenuta davanti al giudice da Oipa, rappresentata dall’avvocato Gianluca Sebastio.
La prossima udienza è fissata per venerdì 22 gennaio. Con il ricorso urgente presentato il primo dicembre scorso, il Comitato chiedeva al giudice anche un provvedimento di rimozione dei manifesti anti-Giostra. Ad oggi però, i cartelloni non più presenti in città. Dunque la decisione riguarderà unicamente la seconda richiesta: quella di vietare ogni ulteriore diffusione del messaggio, specie in vista della consultazione on-line di febbraio sul futuro della Giostra. Per Oipa questa richiesta equivale ad una inammissibile e arbitraria censura.
Beatrice Faragli
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