Toscana
Ruba giubbotti al Nencini sport portando con sé il figlioletto, arrestata
Pistoia, oggi il processo per direttissima. Denunciata una complice che è riuscita a fuggire alla cattura
PISTOIA. Movimentato intervento dei militari della Radiomobile di Pistoia per un taccheggio conclusosi con un arresto ed una denuncia in stato di libertà. Attorno alle 20 di lunedì 11 gennaio, i responsabili del negozio di abbigliamento e articoli sportivi “Nencini Sport” di via Copernico, hanno bloccato una 32enne di origini marocchine residente a Prato, già nota per una serie di denunce a suo carico, che aveva tentato di rubare, oltrepassando le casse senza pagare, due giubbotti per un valore complessivo di oltre 600 euro, indossandone uno e nascondendo l’altro in una borsa.
Il sistema antitaccheggio ha funzionato regolarmente facendo scattare l’allarme con il conseguente intervento del personale del negozio, che ha subito chiesto l’intervento di una pattuglia al 112, immediatamente intervenuta. La donna, che aveva con sé un bimbo di pochi anni, ha restituito la merce con i dispositivi antitaccheggio integri e i titolari del negozio hanno preferito non sporgere querela, in questo caso necessaria per poter procedere nei suoi confronti. I militari intervenuti però, in considerazione dei precedenti di polizia della donna, che si era nel frattempo allontanata a bordo della propria utilitaria, hanno deciso di seguirla a distanza e dopo qualche isolato l’hanno sorpresa con l’auto parcheggiata in una zona vicina alla campagna, mentre una complice le passava una borsa schermata con stagnola per eludere i sistemi antitaccheggio, al cui interno veniva trovato un ulteriore giubbotto sottratto alla “Nencini Sport” del valore di circa trecento euro, tre cesoie, un paio di forbici e alcune placche antitaccheggio frutto probabilmente di altri precedenti raid. La complice, una connazionale 35enne domiciliata a Firenze , si è però accorta dei militari, e favorita dal buio, si è data alla fuga nella campagna. Scappando ha però perso i documenti e i carabinieri hanno così potuto denunciarla (anche se in stato di irreperibilità). La 32enne invece, dichiarata in arresto e condotta su disposizione della Procura di Pistoia agli arresti domiciliari, è in attesa della direttissima di oggi.
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