Sicurezza
Da Orsigna ad Abetone, montagna in ginocchio per il vento
Danni agli impianti sciistici, ma anche alle linee elettriche. Scoperchiato parte del tetto dell'albergo Regina
CUTIGLIANO. Al danno si è sommata la beffa. Non bastava un inverno senza neve a mettere in ginocchio le stazioni sciistiche di Cutigliano ed Abetone. In queste ultime ore ci ha messo lo zampino anche il vento, che ha tirato a forti raffiche investendo il crinale tosco-emiliano. Forti i danni anche sull'altro versante dell'Appennino. E non era un vento da poco, se è riuscito a battere il record, ieri mattina al Passo della Croce Arcana, con una velocità di 238,2 km/h. Alla Doganaccia la famiglia Ceccarelli della società “Doganaccia 2000” sta contando i danni.
Un primo resoconto indica danni economici per oltre 50.000 euro. “Tetti scoperti nel villaggio, bidoni dell'immondizia distrutti -racconta Marco Ceccarelli- le reti delle protezioni piste strappate e pali piegati dalla forza del vento. Addirittura tre cannoni sparaneve ribaltati. Ma questo è solo una prima stima, perché con il forte vento che tira era troppo pericoloso uscire fuori per rendersi conto della realtà”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.12759576:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12759576:1652196204/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
“In questi momenti -spiega il sindaco di Cutigliano Tommaso Braccesi - abbiamo attivato l'iter classico di protezione civile e stiamo monitorando il territorio. I danni maggiori sono alla Doganaccia ma ancora è presto per quantificare.” Raffiche di vento anche superiori ai 200km/h ci sono state anche ad Abetone. Ma nella patria di Zeno Colò si deve aggiungere la pioggia, caduta intensamente a partire da sabato. “La pioggia ci ha messo davvero in difficoltà - ha detto il sindaco di Abetone, Giampiero Danti - All'Uccelliera, ad esempio, un garage di un'abitazione si è completamente riempito d'acqua e stiamo cercando di capire come risolvere la situazione. Inoltre so che è stato scoperchiato parte del tetto dell'albergo Regina. Sono cadute anche alcune linee elettriche, ad esempio al Pulicchio. Per i danni in alta quota è ancora prematuro ma di sicuro ce ne sono diversi.”
“Una situazione davvero estrema - commentano per il Consorzio Abetone Multipass Andrea Formento e Giovanni Guarnieri - che giustifica ancora di più la nostra sollecitazione alle istituzioni affinché attivino prima possibile interventi concreti per la richiesta dello stato di calamità naturale”.
Anche la frazione di Orsigna è sotto le raffiche di vento e pioggia dallo scorso sabato. Nella tarda mattinata di ieri in alcune zone della montagna pistoiese, tra Pracchia, Orsigna e aree limitrofe, il forte vento ha provocato la caduta di alberi ad alto fusto, collocati fuori dalla fascia di competenza Enel, su una linea elettrica di media tensione causando un doppio disservizio. Le squadre operative Enel sono intervenute immediatamente e, coadiuvate dal Centro operativo di Firenze, stanno operando per ripristinare il servizio elettrico attraverso una soluzione provvisoria, cui seguirà la riparazione definitiva del cavo senza ulteriori disagi per la clientela. “In questi ultimi giorni -dice Riccardo Granchietti, presidente dell' “Associazione culturale Orsigna- sono cadute diverse piante sulla strada per colpa del vento e della pioggia. Meno male i disagi sono stati ridotti, visto il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco, ma, ad esempio, l'autobus è dovuto tornare indietro e il fornaio non è passato. Da noi succede questo per la mancata cura delle pendici. Sono anni -conclude Granchietti- che lo diciamo al Comune di Pistoia proponendogli di farlo noi in proprio. Speriamo che nessuno si faccia male.”
A causa di condizioni meteo avverse, anche il Consorzio del Cimone ha deciso di chiudere tutti gli impianti della stazione sciistica, in attesa di presupposti favorevoli per attivare i cannoni sparaneve. Le previsioni fanno ben sperare e per giovedì sono previste nevicate fino a15 centimetri. Intanto in questa settimana gli impianti apriranno a seconda delle possibilità. La situazione era più tranquilla nella bassa montagna che, a parte qualche piccolo disagio, ha superato bene questi giorni di forti perturbazioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
