Il Tirreno

Pistoia

Camera di commercio, manca un milione

Fabio Calamati
La sede della Camera di Commercio, in corso Silvano Fedi (foto Gori)
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La sede della Camera di Commercio, in corso Silvano Fedi (foto Gori)

Chiusura in disavanzo anche per il 2016, nonostante l’aumento del 20% del diritto annuale a carico delle imprese

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PISTOIA. La Camera di commercio prevede di chiudere in disavanzo anche il 2016, nonostante l’aumento del 20% del diritto annuale che le imprese iscritte saranno obbligate a pagare nell’anno appena iniziato. Stando al bilancio di previsione 2016, approvato a dicembre dal consiglio camerale, l’ente di corso Fedi chiuderà l’attività alla fine del prossimo dicembre con un disavanzo di 920.000 euro. Una cifra solo di poco inferiore al “rosso” con cui la Camera di commercio dovrebbe aver chiuso il 2015, il cui disavanzo, a preconsuntivo, risultava di 959.000 euro.

Inevitabile quindi di replicare anche nel 2016 la scelta già fatta nel 2015, cioè il ricorso al patrimonio netto disponibile (quasi 5 milioni al 31 dicembre scorso) per portare il bilancio in pareggio alla fine dell’anno. Alla radice di questi progressivi disavanzi c’è la legge di riforma degli enti camerali, la 114 del 2014, che ha stabilito una progressiva riduzione del diritto annuale che pagano le imprese e che è la voce in entrata più importante per le Camere di commercio: tagliato del 35% nel 2015, quest’anno scenderà al 40% (sempre rispetto alla sua entità nel 2014), per dimezzarsi a partire dall’esercizio 2017. In cifre assolute, i proventi dei diritti annuali 2014, a Pistoia, valevano 5,6 milioni di euro; l’anno successivo, cioè il 2015, si sono già ridotti a 3,6 milioni di euro e una cifra simile è anche quella che dovrebbe entrare nelle casse dell’ente di corso Fedi durante il 2016. In media l’esborso per ciascuna impresa si aggira sui 120-130 euro.

Proprio per avere un po’ di ossigeno in più, l’ente guidato da Stefano Morandi ha deciso di agire proprio sull’entità del diritto annuale, aumentandolo del 20% (una facoltà che finora non era mai stata esercitata, sottolinea la relazione della giunta camerale al consiglio) e portando gli incassi preventivati 2016 a poco più di 4 milioni di euro. Il tutto è comunque solo teorico, perché l’effetto della crisi economica si avverte da tempo anche qui e, di fatto, la Canmera di commercio incassa una fetta sempre minore, anno dopo anno, dei diritti camerali previsti. Il preconsuntivo 2015 dice che dei 3,6 milioni di euro previsti, ne sono stati incassati realmente solo il 72%: rimane fuori, quindi, oltre un milione. E nulla fa pensare che anche nel 2016 le cose non andranno così. Comunque diritti annuali più diritti di segreteria (1,2 milioni) più le altre voci attive del bilancio, portano ad un totale di proventi correnti di 6,4 milioni previsti nel 2016.

Come li spenderà questi soldi la Camera di commercio di Pistoia? La voce principale resta quella dedicata al personale, che assorbe 2,4 milioni di euro (più o meno come nel 2015) tra stipendi, oneri, accantonamenti Tfr e così via. Per il funzionamento, la Camera spenderà 1,7 milioni, leggermente di più che nel preventivo 2015 (in questa cifra è compreso il costo degli organi istituzionali, come consiglio giunta e presidente, che assorbono 109.000 euro). Per gli interventi a sostegno dell’economia, una delle “mission” fondamentali dell’ente, andranno 1,7 milioni, anche qui leggermente di più che nel 2015. La voce più importante è il sostegno alla competitività delle imprese, con 500.000 euro per la rassegna “Immagine Italia 2016” e 200.000 per la partecipazione di aziende a mostre e fiere internazionali. Infine, 1,6 milioni vanno in ammortamenti e accantonamenti. Insomma, anche il 2016 si profila anno di grandi difficoltà. Dovrebbe però essere l’ultimo vissuto in autonomia per l’ente, visto che i tempi incalzano dopo l’approvazione (ad agosto 2015) della legge delega di riforma della pubblica amministrazione, che stabilisce l’accorpamento delle Camere. La soglia di sopravvivenza sarà di 75.000 imprese iscritte. E un’ipotetica fusione Pistoia-Prato consentirebbe di superare quella soglia.

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