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Pistoia

Abetone, a metà inverno bilancio da profondo rosso: le cifre

Una panoramica sulla valle di Abetone e sul Cimone vista dall'ovovia il giorno di Capodanno
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Una panoramica sulla valle di Abetone e sul Cimone vista dall'ovovia il giorno di Capodanno

Multipass ha incassato 77.000 euro a fronte del milione e duecentomila del 2013. L’appello: operatori allo stremo e le scadenze incalzano, le istituzioni si muovano

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ABETONE. Bilanci delle feste natalizie in profondo rosso per gli impianti di Abetone. Solo 77.000 euro di incassi per il Consorzio Abetone Multipas dall'apertura al 6 gennaio. «Dall'apertura delle piste avvenuta il 28 novembre fino al 6 gennaio - fanno sapere dal Consorzio Abetone Multipass Giovanni Guarnieri e Andrea Formento - gli incassi del Consorzio sono stati in tutto 77.000 euro. Basti pensare che furono 1.185.000 per le festività 2012/2013, 850.000 per il 2013/2014, soli 254.000 per il 2014/2015, che già appariva disastroso».

Incassi dunque risibili, a fronte di un impegno davvero straordinario da parte degli impiantisti in termini di lavoro e spese per la produzione di neve. «Dal 28 novembre, giorno dell'apertura - proseguono Guarnieri e Formento - abbiamo garantito fino ad oggi, in condizioni meteo a dir poco estreme, con temperature quasi sempre sopra norma e scarsissime precipitazioni, almeno l'apertura di un impianto, e fino a 10 (su 17) nell'ultima parte delle feste. Nei pochi giorni di freddo l'impegno di lavoro e di spesa per la produzione di neve è stato consistente, per non parlare degli incredibili sforzi di tutti gli addetti per mantenere e lavorare la poco neve presente, in modo da garantire l'apertura delle piste».

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Dunque tanto lavoro di centinaia di persone, tante spese e zero incassi in questo disastroso inizio di inverno. «La drammaticità di questi dati - concludono dal Consorzio - dà ancora più valore al nostro appello, affinché vengano attivati al più presto tutti gli interventi possibili di sostegno al settore, che a breve si troverà di fronte a ingenti scadenze di tipo fiscale, contrattuale e contributivo decisamente non sostenibili. Pensiamo a un sostegno al credito ma soprattutto crediamo che i numeri giustifichino ampiamente la richiesta di stato di calamità naturale. Per questo invitiamo tutte le istituzioni a fare passi concreti in questa direzione, al fine di attivare tempestivamente la procedura».

«I numeri parlano da soli - spiega Rolando Galli, amministratore delegato di Saf e presidente del Consorzio Turistico Apm Abetone Montagna Pistoiese - e sono bilanci davvero terribili. A questo punto si tratta di mettere in moto gli enti preposti, e di attuare un Piano Marshall, cioè aiuti economico-finanziari per la montagna. La nostra è una crisi dell'intero territorio e va trovata una soluzione, quanto prima che indichi un'alternativa turistica quando ci sono stagioni come questa e che garantisca che i costi degli innevamenti artificiali non ricadano solo sugli impiantisti». Una crisi che investe non solo Abetone ma anche la vicina Doganaccia di Cutigliano che è possibile quantificare con quasi l'80% di perdita economica.

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