Sicurezza
Fusione, dalla Regione in arrivo il probabile sì
La Commissione intenzionata a considerare l’esito referendario favorevole all’accorpamento di Abetone e Cutigliano. Fabbri: assalto alla democrazia
ABETONE. Martedì prossimo si riunirà la Commissione regionale che dovrà decidere sull’esito del referendum per la fusione dei comuni di Abetone e Cutigliano.
Circola voce che la Commissione avanzerà una proposta al Consiglio regionale contenente l’indicazione che la fusione si farà comunque perché l’esito della consultazione elettorale ha detto che oltre il 60% dei cittadini dei due Comuni ha detto sì alla fusione. Infatti i numeri dicono che ad Abetone il 63% ha detto no alla fusione e il 37% sì, mentre a Cutigliano ha detto no l’8,2% e sì quasi il 92%, ma sommando i favorevoli dei due Comuni risulta che il 74% dei cittadini ha detto sì. Da qui la possibile scelta della Regione Toscana per procedere comunque alla fusione. Questa decisione sarebbe una novità e un’inversione di tendenza da parte della Regione Toscana, che fino ad oggi ha tenuto fermo il principio che la fusione non si fa se uno fra i Comuni interessati ha detto no.
Visto che il referendum è consultivo - aveva già chiesto al sindaco di Abetone Giampiero Danti il Tirreno - la Regione Toscana potrebbe decidere la fusione tra Abetone e Cutigliano, nonostante l’esito referendario? «Rispondo in modo chiaro e diretto. I referendum si fanno e si rispetta il loro esito. Se la Regione Toscana non rispettasse quello di Abetone farebbe una cosa ingiusta e certamente non la condividerei». Sì è chiaro, ma lei allora cosa farebbe di fronte a questa ipotetica, ma possibile, decisione? «La Regione ha la facoltà di poterlo fare, la legge glielo permette, e al Comune non resterebbe che rispettare questa decisione».
Nello stesso modo si era espresso anche il Comitato per la fusione. Cosa ne pensa oggi il gruppo di minoranza di Abetone di questa eventualità? Risponde Giorgio Fabbri: «Sarebbe un assalto alla democrazia. Noi del gruppo consiliare “Piccoli comuni montani”, composto oltre che da me da Alessandro Belli e Manuela Bruni, abbiamo presentato, in data 2 dicembre scorso, un emendamento al Consiglio di Abetone nel quale testualmente si dice: «Richiesta di riconoscimento risultato referendario del 28 -29 novembre, referendum sulla fusione di Abetone e Cutigliano. La ragione della richiesta è che basta guardare i risultati del referendum: su 312 votanti di Abetone 198 hanno detto no, cioè il 56,12 % è contrario alla fusione quindi ha vinto il no alla fusione. Pertanto il nostro gruppo impegna il sindaco ad attivarsi nelle sedi competenti per fare in modo che tale volere scaturito dalle urne venga fatto rispettare e che Abetone non venga in nessun caso fuso con Cutigliano».
Sauro Romagnani
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