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Fiaccolata in piazza contro l’inceneritore

Fiaccolata in piazza contro l’inceneritore

MONTALE. Potrà sembrare un rito abusato quello di sfilare per le strade illuminate da centinaia di candele tremolanti, un rito che, dalla più consona ambientazione religiosa, ha preso sempre più...

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MONTALE. Potrà sembrare un rito abusato quello di sfilare per le strade illuminate da centinaia di candele tremolanti, un rito che, dalla più consona ambientazione religiosa, ha preso sempre più piede in manifestazioni laiche a sostegno della pace e dell’uguaglianza. Insolita appare perciò l’idea del gruppo “IononCisto” di organizzare una fiaccolata per sabato 16 gennaio alle 17 con partenza da piazza Matteotti, il centro del paese.

Le opposizioni dei Comuni di Montale, Montemurlo e Agliana, riunitesi circa un anno fa in un variegato fronte politico intenzionato ad ottenere la graduale chiusura dell’inceneritore, hanno pensato di ravvivare così la loro lotta in difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, marciando sotto un unico slogan: "Accendi una luce per chi non può farlo e per non accenderne mai più". Fino ad oggi, infatti, ogni loro battaglia si era consumata all’interno delle sedi istituzionali, spesso vedendo rigettare le mozioni da essi presentate. E, dopo aver tentato la strada giudiziaria con un esposto in procura, non restava che rivolgersi direttamente alla gente, agli abitanti della piana a più stretto contatto con l’impianto di Montale. Così, dopo una raccolta di firme che aveva registrato circa 2mila adesioni, la mossa successiva non poteva che essere tale: un corteo per le vie del paese per protestare contro il gigante di acciaio. (m.v.)

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