Il Tirreno

Pistoia

parla il presidente vanni

La Provincia ora è Ente di area vasta

Dipendenti ridotti di oltre il 60%, il turismo passa al Comune

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PISTOIA. Dal primo gennaio 2016 la Provincia di Pistoia ha assunto l’identità di Ente di area vasta, come previsto dalla legge Delrio. Un ente alleggerito di personale – con una riduzione di oltre il 60% dei dipendenti, grazie al passaggio a Regione e Comuni - e di molte delle funzioni, quali turismo, ambiente e lavoro, mantenendo però competenze come pianificazione territoriale - tra cui i servizi di trasporto pubblico - la Polizia provinciale e la funzione Forestazione che passerà fra 7 mesi sotto la gestione dell’Unione dei Comuni montani.

Un notevole ridimensionamento della spesa per la Provincia, che anche quest’anno, però, dovrà fare i conti con i tagli del governo, pari a 23 milioni di euro, imposti dalla legge di stabilità. Per il nuovo Ente di area vasta nel 2016 sono state calcolate entrate per 28 milioni di euro e uscite complessive per 27. Sette i milioni previsti per il pagamento degli stipendi del personale – 173 dipendenti e 5 dirigenti, 2 dei quali andranno a breve in pensione – e 20 i milioni versati nel fondo per gli interventi di manutenzione degli edifici scolastici superiori e delle strade provinciali.

Già in programma i lavori per il rifacimento del tetto dell’istituto Capitini di Agliana (240.000 euro) e quelli a uno dei laboratori dell’ITT Fedi-Fermi di Pistoia (30.000 euro). Bilancio che calcola un disavanzo di appena un milione e che colloca Pistoia fanalino di coda delle Province toscane. «Nonostante le difficoltà che ancora ci troviamo ad affrontare – spiega il presidente Rinaldo Vanni – la Provincia di Pistoia è riuscita a portare a termine, grazie alla collaborazione con Regione e Comuni del territorio, il passaggio di personale e funzioni, entro i termini previsti dalla legge. Le difficoltà economiche però ci impediscono di elaborare piani programmatici a lungo termine. E - prosegue – i problemi e le necessità del territorio rimangono, ma con la scomparsa di alcune competenze provinciali dovranno essere i Comuni a farsene carico».

In questo senso, l’auspicio di Vanni è che presto le amministrazioni comunali del territorio possano riunirsi sotto una “comunità dei Comuni” in grado di elaborare reti condivise di servizi e piani strategici per l’intera provincia. Tra questi, uno degli aspetti più complessi è il passaggio della funzione Turismo dalla Provincia al Comune capoluogo Pistoia, che si troverà ora a svolgere un servizio per l’intero territorio provinciale – 21 Comuni più Pistoia - con tutte le difficoltà che potrebbero derivarne.

Da qui, l’invito di Vanni – che è anche sindaco di Monsummano – a creare una reale collaborazione tra amministrazioni comunali, al fine di sopperire a quello che era il ruolo sovra-territoriale della Provincia. Una sfida politica per tutto il territorio, e che lo stesso Vanni descrive come la principale opportunità della riforma.

Valentina Vettori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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