Il Tirreno

Pistoia

la polemica sulla chiusura di eni gas

Capecchi: nel 2009 scelte disastrose

«Toscana Energia Green ha solo due addetti e il bilancio in rosso»

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PISTOIA. Pistoia Domani rinfocola la polemica sorta attorno alla imminente chiusura della sede di Eni-Italgas di Pistoia, la ex Toscana Energia Clienti, che entro marzo farà le valigie, con la conseguenza che gli attuali 25 dipendenti dovranno essere ricollocati, o in altre sedi dell’azienda privata (che si occupa di vendita del gas metano a Pistoia e in buona parte della Toscana) o mediante il cosiddetto “telelavoro”. Su questo punto il gruppo consiliare di opposizione aveva presentato una interpellanza, chiamando in causa le scelte – ritenute sbagliate – del 2009: quando cioé Toscana Energia (la società pubblica prproprietaria della rete di distribuzione del metano e partecipata anche dal Comune di Pistoia tramite Publiservizi) decise di vendere integralmente Toscana Energia Clienti (che già era a maggioranza privata) a Eni e costituire Toscana Energia Green, società pubblica con sede a Pistoia, per occuparsi di energie alternative. È stato quel passaggio, secondo Pistoia Domani, che ha indebolito la posizione di Pistoia senza neanche che il consiglio comunale ne fosse coinvolto. La riprova starebbe nella attuale chiusura dell’ex Toscana Energia Clienti, con l’esodo dei 25 dipendenti.

Il giorno dopo l’amministrazione replica parlando di polemiche improprie: Toscana Energia (la spa pubblica rimasta sul campo) non ha nulla a che vedere con le scelte di un operatore privato e la decisione di chiudere la sede di Pistoia. La città non è affatto indebolita, tanto che “recentemente Toscana Energia Green è stata trasferita, con lo stesso organico da anni presente a Pistoia, dalla sede originaria di via Ciliegiole in via Vecchio Oliveto”.

“Falso, semplicemente falso – replica ora un consigliere di Pistoia Domani, Alessandro Capecchi – Toscana Energia Green a Pistoia tra il 2014 ed il 2015 ha perso la quasi totalità dei dipendenti che aveva nel 2013, di fatto residuando solo 2 addetti in via Vecchio Uliveto, ed ha un passivo di bilancio clamoroso, frutto di oltre 14 milioni di capitalizzazione da parte della controllante Toscana Energia (e quindi anche con soldi dei pistoiesi!), opera prevalentemente su Pisa e Firenze e non ha avuto ad ora alcuna ricaduta vera e positiva sul nostro territorio. Il cambio, negoziato a suo tempo dal Comune di Pistoia è stato quindi disastroso, ed è di questo che chiediamo conto”.

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