Tre i nomi “finalisti” per la puledrina di zebra
PISTOIA. Settecento proposte di nomi differenti sono arrivate al Giardino Zoologico di Pistoia per la nuova arrivata. La puledrina di zebra nata nella mattina del 30 dicembre sta ancora aspettando...
PISTOIA. Settecento proposte di nomi differenti sono arrivate al Giardino Zoologico di Pistoia per la nuova arrivata. La puledrina di zebra nata nella mattina del 30 dicembre sta ancora aspettando di ricevere il nome. Ma adesso la scelta è ristretta tra Hope, Striscia e Zoe: i nomi più gettonati e che potranno essere votati fino al 6 gennaio sulla pagina Facebook dello Zoo di via Pieve a Celle.
Una notizia che si è diffusa rapidamente e che ha subito attratto curiosi ed animalisti dell’intero territorio. Già lo scorso anno era nato un cucciolo maschio, Elia, che sarà a breve trasferito in un giardino zoologico del nord Italia, vista l’incompatibilità caratteriale dei maschi a vivere all’interno della famiglia e l’esigenza naturale di creare una propria discendenza altrove. I genitori della puledrina mercoledì scorso sono Marcellino, a Pistoia da 7 anni, arrivato da uno zoo olandese, e Samia, qui da 2 anni, proveniente dallo zoo di Halle, in Germania.
«Oramai il 99, 9% degli animali che si trovano nei giardini zoologici nasce in cattività – spiega Paolo Cavicchio, direttore dello zoo di Pistoia – È dunque abbastanza facile che avvenga la riproduzione, soprattutto se la coppia è piuttosto affiatata, un po’ come accade per gli essere umani. Dopo diversi anni, proprio nel 2014 è venuto alla luce Elia, e adesso questa nuova femmina, che può già essere ammirata dai visitatori».
La puledrina, essendo femmina, potrà rimanere a Pistoia anche per 4-5 anni, dato che, per sua natura, può vivere tranquillamente con i propri genitori, a differenza degli esemplari maschi.
«La zebrina ora attende solo un nome: di 700 ne abbiamo scelti 3, i più gettonati – continua Cavicchio – La gestazione di questi animali dura circa un anno, e la femmina, dopo dieci giorni dal parto, può già iniziare una nuova gestazione. Questo perché le zebre sono prede in natura e dunque è importante per la specie riprodursi continuamente. Oltretutto la nuova arrivata è già ben formata per avere solo qualche giorno, anche questo proprio per la necessità dell’animale di crescere in fretta e fuggire dai potenziali predatori. Una zebra infatti ad un anno di vita è già adulta».
«Come ho detto, sono ormai tanti gli animali che si riproducono in cattività: tra questi sicuramente la tigre è una delle più riproduttive. Dopo, ovviamente, bisogna individuare un altro giardino zoologico in cui l’animale possa andare per formare una nuova famiglia. Poi ci sono specie in cui è più difficile formare delle coppie, come i tapiri o i rinoceronti; quest’ultimi infatti non ci sono più nel nostro zoo. Tutto dipende dalla compatibilità dei soggetti riproduttori».
Alessandra Tuci
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