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Saltano gli ecoincentivi delusione per i vivaisti
Non passa l’emendamento che prevedeva sgravi fiscali per i privati intenzionati ad investire nel verde. Mati: «Nuova battuta d’arresto per il nostro settore»
PISTOIA. Niente ecoincentivi per la sistemazione di giardini, orti privati e condominiali. Nella Legge di Stabilità non è infatti passato l’emendamento, presentato dal senatore Gianluca Susta, che avrebbe previsto sgravi fiscali per i privati intenzionati ad investire nel verde.
Un ddl che era comprensibilmente sostenuto dal mondo del vivaismo.
«Il nuovo stop all’emendamento del senatore Gianluca Susta rappresenta l’ennesima battuta d’arresto ad un settore in grado di sostenere concretamente l’ambiente e l’economia del territorio» lamenta Francesco Mati, presidente del distretto vivaistico pistoiese e vicepresidente di Confagricoltura Pistoia. Un decreto legislativo che porterebbe «al miglioramento della qualità dell’aria e sarebbe un sostegno concreto all’ambiente – spiega Mati – ma anche un’ occasione per rilanciare il settore vivaistico e l’economia del territorio pistoiese».
«I prodotti del settore vivaistico sono venduti maggiormente all’estero e molto meno sul territorio nazionale» sottolinea il presidente del distretto. Questo ddl avrebbe infatti contribuito ad aumentare il mercato vivaistico interno e nazionale. Per ottenere gli sgravi fiscali infatti, i privati si sarebbero dovuti rivolgere ad aziende del verde del territorio munite di partita iva.
In questo modo si sarebbe favorito il consumo interno di prodotti del verde, e quindi saremmo arrivati a un aumento di fatturato per le aziende vivaistiche. Ma anche ad una crescita occupazionale, comprendendo tutti i giovani professionisti, come agrotecnici, geometri, agronomi, che spesso restano fuori dal mercato del lavoro. In questo senso, secondo Mati, il ddl servirebbe anche per frenare il lavoro nero e non professionale: «Molte persone si rivolgono spesso a non professionisti che svolgono al nero attività di giardinaggio e impiantistica».
Il ddl Susta prevedeva, nello specifico, la detraibilità del 36 per cento in cinque anni delle spese tra i 2.000 e i 30.000 euro per i privati (proprietari o affittuari) intenzionati a sistemare o realizzare un giardino, spazio verde od orto privato, e delle spese da 5.000 a 50.000 euro per il verde condominiale. Il bonus fiscale avrebbe ricoperto tutti gli interventi, dalla progettazione dell’area verde alla sua manutenzione.
Ma non è detta l’ultima parola: il ddl Susta potrebbe tornare sotto i riflettori dopo la notizia degli elevati livelli di inquinamento e smog nell’aria sul territorio nazionale.
«Molte forze politiche si sono interessate a questa iniziativa, che potrebbe tornare ed essere riproposta in una forma diversa. Spero si riesca a riappropriarsi di tutte quelle attività legate al consumo di piante e quindi al miglioramento della qualità della vita» conclude Mati.
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