Il dolore
Qualche volta scappano, in scena al Comunale di Lamporecchio
Parte la nuova stagione al teatro Comunale. E lo fa con alcuni nomi conosciutissimi anche al grande pubblico. Di scena, infatti, “Qualche volta scappano” con di Pino Quartullo, Rosita Celentano e Attilio Fontanaesto
LAMPORECCHIO. Parte martedì 5 gennaio alle 21 la nuova stagione al teatro Comunale. E lo fa con alcuni nomi conosciutissimi anche la grande pubblico. Di scena, infatti, “Qualche volta scappano”, testo tratto dalla commedia “Toutou”, di Agnès e Daniel Besse, con l’adattamento e la regia di Pino Quartullo, con lo stesso Quartullo, Rosita Celentano e Attilio Fontana. Sembra una sera come tante altre, in casa di Alessandro e Marzia. Sposati da oltre vent’anni, professionalmente realizzati, e legatissimi al loro cane Toutoù, i due coniugi all’improvviso vedono crollare il loro mondo, le loro certezze. O almeno quelle che credevano tali.
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Alessandro ha portato fuori per il giretto serale Toutoù, ma ahimè rientra a casa senza di lui. Tragedia. Il cane è fuggito. Non si è perso come Marzia rimprovera ad Alessandro, non è stato abbandonato come tante volte, accade. No. La sua è una deliberata dichiarazione di ribellione. Perché un cane ha una sua identità, una sua dignità. E perché all’improvviso l’amato quadrupede di casa diviene il rivelatore di disagi e compromessi, l’elemento sublimante di carenze affettive, di vuoti opportunamente celati, ed il detonatore di segreti, complice l’arrivo dell’amico Paolo (figura chiave). Commedia molto divertente, ironica, pungente e intelligente, il cui titolo originale è proprio “Toutoù”, rivela anche il legame oggi fortissimo, a tratti paradossale, ma diffusissimo, che si instaura con i propri animali domestici. Che smettono di essere considerati tali, ovvero esseri viventi che appartengono a una specie propria, per essere umanizzati in un eccesso di amore, o nel desiderio di trovare in loro affetti, legami, corrispondenze amorose. Molti si riconosceranno in Marzia e Alessandro, e molti in Paolo, amico tutto raziocinio e persino un po’ cinico nel ridicolizzare il dramma divampato a casa dei suoi amici per la fuga del cane, ma a sua volta ricco di sfaccettature, debolezze ed errori che poi alla fine sono quelle che un po’ tutti raccolgono. Perdonerà alla fine Toutoù i suoi padroni? Si sistemerà tutto quanto la sua deliberata fuga ha scatenato?
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